«Salviamo Palazzo Carciotti» a quota 881

«Questo palazzo è molto amato dai triestini. È sito sulle rive di Trieste, a conclusione a mare del Canal Grande, asse centrale dello storico Borgo Teresiano (la città nuova estesa a metà Settecento oltre alla cinta medioevale e su preesistenti saline per volere di Maria Teresa d’Austria). Non solo è una immagine-icona della città, ma è una vera e propria immersione nella storia e nell’identità dei triestini». Sono 881 le firme raccolte dalla petizione online “Salviamo Palazzo Carciotti” indirizzata al sindaco Roberto Dipiazza. La raccolta resterà aperta per tutta l’estate. Si può firmare sul sito (www.palazzocarciotti.org). «Trieste per fortuna non ha sofferto un danno irreparabile e le esprimiamo il nostro sollievo per il fatto che le aste di vendita del palazzo non hanno avuto assegnatari - si legge nell’appello al primo cittadino -. Poiché uno dei più importanti e amati monumenti di Trieste è dunque ancora patrimonio di tutti i cittadini, le chiediamo di mantenere ferma la proprietà del bene, che deve restare della Città, e prevedere una destinazione pubblica del palazzo».

Tra i promotori dell’iniziativa e primi firmatari ci sono: Roberto Canziani, Giuliana Carbi Jesurun, Roberto Dambrosi, Diana De Rosa, Anna Laura Govoni, Elvio Guagnini, Alexandra Hagemann, Wissal Houbabi, Lucia Krasovec-Lucas, Marko Kravos, Emanuela Marassi, Marija Mitrović, Roberto Paci Dalò, Massimo Premuda, Livia Rossi, Marcela Serli, Davide Skerlj, Marko Sosič, Nicoletta Zanni, Maila Zarattini. —


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