Trieste, genitori in piazza Unità contro le restrizioni in centri estivi e scuole

Foto di Francesco Bruni

La protesta assieme ai docenti. La mobilitazione, lanciata nei giorni scorsi, ha fatto rapidamente il giro dei social e del web

TRIESTE Si sono dati appuntamento questa mattina, alle 9.30, in piazza Unità d’Italia, per protestare contro le attuali regole restrittive imposte nei centri estivi e quelle che probabilmente saranno adottate a settembre, con il rientro nelle scuole. Sono genitori, insegnanti ed educatori, ma anche medici e avvocati. La mobilitazione, lanciata nei giorni scorsi, ha fatto rapidamente il giro dei social e del web.

Genitori in piazza a Trieste contro le restrizioni nelle scuole



«Tutti uniti per dire no a una scuola che separa, distanzia, rischia di far paura. No a un possibile rientro a settembre con mascherine, visiere o altro sistema limitante e isolante. Diciamo no già adesso – si legge – con i Centri estivi ridotti all’osso nei numeri, bambini divisi in piccoli gruppi, separati dagli altri, con mascherine da usare anche all’aperto, con il caldo che sta arrivando. Anche se le indicazioni sono di usare la mascherina solo se non si garantisce la distanza, ma come si fa ad impedire ai bambini di avvicinarsi? Dobbiamo educarli in questo modo? A rimanere isolati, senza contatti umani, con la paura del proprio amico? I bambini, i meno colpiti dal virus, sono quelli che stanno pagando conseguenze tra le più care. Mentre il resto d’Europa è tornato sui banchi di scuola, molti senza mascherine, i nostri figli sono stati costretti a rimanere isolati, senza amici, senza parchi gioco. I danni, le difficoltà, la sofferenza imposta ai nostri figli in questi mesi doveva trovare immediato sollievo».



Sui social è stata diffusa un’immagine abbinata alla mobilitazione, un peluche con una mascherina e il nome “Uniti per una scuola libera”. Mamme e papà, ma anche operatori attivi in vari settori, scenderanno in piazza per chiedere cambiamenti immediati. Tanti sottolineano come le esigenze dei più piccoli siano state messe in secondo piano negli ultimi mesi, oltre alla presenza di molte restrizioni, che tuttora sono in vigore. «La vita dei nostri bambini e ragazzi – scrivono ancora – deve riprendere la sua normalità al più presto». La protesta, durerà fino alle 12.30. Altre iniziative simili sono in programma anche in altre città italiane.

Intanto ieri è uscita la graduatoria per i centri estivi, fasce da 0 a 3 anni e da 3 a 6 anni. —


 

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