A Grado il braccialetto con il microchip per ritrovare i bimbi persi in spiaggia

All’interno il numero dell’ombrellone affittato dai genitori permetterà ai bagnini di riconsegnare il piccolo disorientato

GRADO «Il piccolo Mario di anni 6 che indossa un costumino color rosso attende i suoi genitori all’ingresso principale della spiaggia». È un classico annuncio che si ripete puntualmente più volte nel corso della stagione balneare non solo a Grado ma un po’ in tutte le spiagge. Da quest’anno, però, nella grande spiaggia del comprensorio balneo-curativo gestito dalla Git ciò potrebbe non verificarsi più. Infatti, se i genitori lo vorranno, al momento d’entrare in spiaggia al piccolo sarà fatto indossare un braccialetto che, qualora si smarrisse lungo l’arenile, consentirà al personale della Git di individuare immediatamente a quale ombrellone fare riferimento. Il braccialetto contiene, infatti, i dati d’ubicazione numerica dell’ombrellone affittato dai genitori. Individuato, grazie a una specie di piccola pistola laser, il numero dell’ombrellone contenuto in un microchip inserito nel braccialetto, il bagnino prenderebbe a manina il bambino per riaccompagnarlo dai genitori, magari alle prese con l’affannosa ricerca.

Sembra un piccolo servizio ma è quanto mai importante e utile per far stare con maggiore tranquillità i genitori. E con tanta sicurezza in più per tutti.


Del resto, si sa, sono fatti che si ripetono puntualmente: basta girare l’occhio e i bambini sono già spariti, così, se mai dovessero perdersi, almeno si è certi che saranno riaccompagnati subito dai genitori.

Spiaggia, dunque, ancor più sicura per i piccoli e di conseguenza i genitori. Un ulteriore punto qualificante per veder riconfermata la bandiera verde assegnata annualmente dai pediatri italiani alle spiagge che sono particolarmente indicate, proprio e soprattutto per la sicurezza, per i bambini e i ragazzini.

Due ancora le informazioni a corredo di questa notizia. Il piccolo che indossa il braccialetto quando entra in spiaggia lo tiene addosso sia per giocare sull’arenile ma ovviamente anche quando fa il bagno in quanto lo stesso braccialetto è realizzato con un materiale che garantisce l’impermeabilità.

C’è inoltre da precisare che questo servizio, che, ripetiamo, è del tutto facoltativo, è gratuito. O meglio al momento d’inizio della vacanza verrà chiesta la cauzione di un paio di euro, cauzione che sarà restituita quando i turisti lasceranno l’isola per far rientro nella loro casa. Diversamente il braccialetto sarebbe sicuramente portato via come ricordino di una vacanza.

La Git ha voluto, dunque, come precisa l’amministratore unico, Alessandro Lovato, anche con questo servizio incrementare il livello di sicurezza del comprensorio. In queste ultime giornate il funzionamento del braccialetto è stato testato più volte dai tecnici e sperimentato dai bagnini. L’esito delle prove è stato positivo tanto che tale servizio potrebbe essere già disponibile a partire dalla prossima settimana.—

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