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Centinaia di sanzioni a Trieste per rifiuti abbandonati e cibo dato ai cinghiali

Primo bilancio dell’attività del Nucleo Guardie ambientali Tra le priorità la guerra ai “trasfertisti della differenziata”

TRIESTE Polo verde, pantaloni blu, cinturone bianco e cappellino. È la divisa delle nuove guardie ambientali, costituite in via sperimentale nel 2017 e istituzionalizzate nel febbraio scorso. A presentare il bilancio dell’attività svolta nei primi mesi di servizio ufficiale sono stati ieri il vicesindaco Paolo Polidori e il Comandante della Polizia Locale Walter Milocchi.

Fra le operazioni svolte finora dal nuovo corpo - che fa comunque riferimento al dipartimento Polizia locale, Sicurezza e Protezione Civile - l’attenzione maggiore è stata riservata al contrasto del degrado urbano in materia di abbandono dei rifiuti ingombranti, con operazioni di prevenzione e repressione delle norme relative ai regolamenti comunali, leggi regionali e statali in tema di rifiuti. Nella fattispecie dall’inizio dell’anno ad oggi, le guardie ambientali hanno comminato 692 sanzioni per conferimenti errati di rifiuti, 177 per mancata iscrizione all’anagrafe di animali domestici e per la presenza di cani senza guinzaglio nei parchi pubblici. Sono state 10, invece, le contravvenzioni elevate a causa della presenza di cani in aree gioco riservate ai bimbi e una invece per aggressione di persona da parte di un cane. Da segnalare anche 8 multe fatte ad altrettante persone sorprese a dare cibo agli animali selvatici. In tema di rifiuti, infine, sono state elevate 23 sanzioni per abbandono di rifiuti speciali e pericolosi.


Le guardie ambientali non hanno solamente potere sanzionatorio nell’ambito della tutela dell’ambiente: come ha sottolineato Milocchi, alcuni componenti del nucleo hanno anche la facoltà di applicare le norme del codice della strada. In tal senso sono state 1208 le sanzioni comminate dalle “giacche verdi” per divieto di sosta, 57 quelle per sosta su stalli riservati agli invalidi e quattro per inosservanza della recente quarantena. «Quella relativa all’istituzione del Nucleo guardie ambientali - ha sottolineato Polidori - risponde a una richiesta portata avanti dalla Lega nel 2017. Oggi sono entrati a pieno servizio sei elementi, ma abbiamo già in progetto di potenziarli nell’immediato futuro. Grazie a loro, per esempio, a Borgo San Sergio è quasi sparita l’affluenza dei “pendolari della differenziata”, cioè il via via di persone residenti in altri comuni che vengono qui a buttare l’immondizia. Una pratica inaccettabile anche perché va ad aumentare la quota Tari che il Comune di Trieste stabilisce ogni anno per coprire le spese di gestione dei rifiuti solidi urbani del Comune». La cifra dei proventi da sanzioni del regolamento di igiene urbana del Comune, da quando è partito il progetto di guardie ambientali, sfiora i 200 mila euro. —
 

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