Grado, ambulante in spiaggia per vendere il cocco: Git ricorre ai vigilantes

Il venditore senza mascherina non rispettava le distanze Lovato: «Il servizio privato affiancherà i nostri bagnini»

Antonio Boemo/GRADO

“Coccobello” ha colpito ancora, ma probabilmente è stato il primo e unico tentativo di quest’anno perché la Git è corsa ai ripari tanto da ingaggiare un servizio di vigilanza spiaggia per i fine settimana che affiancherà i bagnini. Domenica un venditore ambulante di pezzi di noci di cocco ha girato per la spiaggia principale dell’isola (forse lo ha fatto o lo hanno fatto dei suoi colleghi anche nelle altre spiagge ma di queste “visite” non c’è stata alcuna segnalazione). Un bagnante di Ferrara ha scattato delle foto per far vedere come questa persona circolasse lungo l’arenile. Prima di tutto l’aspetto sanitario. Niente mascherina, obbligatoria per chi vende merce di qualsiasi genere. Assolutamente nessun rispetto per le distanze. Nè si sa se i generi alimentari sono stati controllati e garantiti. Il bagnante ferrarese ha quindi posto il problema relativo alla licenza per la vendita, ritenendo pressoché certo che si sia trattato di un abusivo. E ancora, si è chiesto il turista: «Come è entrato in spiaggia? Nessuno che controlli veramente agli ingressi?». Il bagnante ha spiegato di aver fatto questa domanda a un addetto della spiaggia, ma la risposta è stata vaga. E ha sottolineato il fatto che ha speso non poco per noleggiare un ombrellone e due lettini ma lo ha fatto ugualmente perché voleva trascorrere una giornata in santa pace in spiaggia. Pace che invece è stata disturbata dai richiami del venditore ambulante.


«Non è tanto capire da che parte sia entrato in spiaggia (può essere entrato anche attraverso i dossi di sabbia considerata la bassa marea, passando dal tratto libero a quello della Git, ndr) - ha affermato l’amministratore unico della Git, Alessandro Lovato – quanto invece prendere immediati provvedimenti per far uscire il venditore ambulante. Particolarmente quest’anno non possiamo permetterci nulla per la sicurezza di tutti, per questo abbiamo ingaggiato la vigilanza privata da affiancare ai bagnini». L’anno scorso i controlli erano stati quantomai scrupolosi da parte delle forze dell’ordine. E quest’anno, quindi, lo saranno ancor di più anche con una prevista maggiore presenza dei carabinieri e quasi certamente della Polizia locale. Proprio domenica scorsa le forze di controllo sono state impegnate altrove. Circomare, Polizia locale e Carabinieri sono stati, infatti, per diverse ore nella spiaggia della Costa Azzurra per la verifica del ritrovamento di un oggetto misterioso sul bagnasciuga, risultato alla fine una bombola di gas per barca.—

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