Maturità in Fvg, immancabile la domanda sul Coronavirus

Una maturanda al liceo Dante, la palestra è la sede d'esame

L'ansia per il maxi-orale preparato dopo mesi di didattica a distanza si è mescolata alla commozione di ritornare finalmente a scuola, seppur con la mascherina e a distanza di sicurezza. E' cominciato così l'esame di Stato per i 2.473 studenti di Trieste, Gorizia e Monfalcone

TRIESTE Mascherine e misure di distanziamento, e non è mancato qualche pianto di commozione fra i 9.008 studenti del Friuli Venezia Giulia che oggi, mercoledì 17 giugno, hanno affrontato l’esame di maturità.

L'ansia da esame avrà senz'altro influito come l'emozione di tornare a scuola dopo il distacco forzato dipeso dall'emergenza Covid-19. Senza considerare la sensazione di disorientamento per la formula del maxi-orale preparato dopo mesi di didattica a distanza.

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In tutta la regione sono 246 le commissioni (39 a Trieste e 26 a Gorizia) che da oggi hanno cominciato a interrogare al massimo cinque studenti al giorno. A Trieste i maturandi sono 1.514, a Gorizia 959, di cui 376 nel Monfalconese.

Un esame sicuramente singolare, caratterizzato da autocertificazioni da consegnare all’ingresso, gel per lavarsi le mani, entrate e uscite obbligate, mascherine per tutti all'interno dei plessi e sanificazioni a ogni turno diverso.

Per tutti la prova è iniziata con la discussione dell’ elaborato spedito alle commissioni nei giorni scorsi, e poi spazio agli altri argomenti. E in questo esame così particolare, qualche domanda sul Coronavirus non poteva mancare.

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