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Yoga, zumba e salti. Le piazze di Trieste diventano palestre all’aperto

Una sessione di yoga all'aperto a Modena

Giunta comunale orientata a concedere agli enti sportivi la possibilità di fare lezioni e allenamenti “en plein air”

TRIESTE Difficoltà nella gestione delle nuove disposizioni anti-Covid e spazi più ristretti, a cui si può aggiungere, lecitamente, la paura di dover stare in un ambiente chiuso a contatto con altre persone. Gli effetti della pandemia si fanno sentire, anche quando si va in palestra o si pratica dello sport nella sede di qualche associazione. Ecco dunque che gli assessori Giorgio Rossi e Serena Tonel, rispettivamente a capo di Cultura e sport e Attività economiche, stanno lavorando a una proposta di delibera, che permetta agli enti sportivi e similari di fruire di piazze e spazi cittadini all’aperto per praticare attività. Se nei prossimi giorni il documento verrà approvato dall’organo esecutivo, si permetterà dunque gratuitamente a tutti coloro che necessitano di aree en-plein-air di prenotarle durante la settimana, in fasce orarie che ovviamente non siano concomitanti con altri eventi già prefissati.

Gli uffici degli assessorati, con i dirigenti Francesca Dambrosi e Francesca Locci, coadiuvati da quelli dell’ingegner Giulio Bernetti, direttore del dipartimento Territorio, Economia, Ambiente e Mobilità, stanno valutando come poter mettere in atto il meccanismo di prenotazione degli spazi richiesti. «Ci è giunta da parte di diverse associazioni una richiesta di fruire degli spazi esterni per praticare attività all’aperto – spiega infatti Tonel -. Gli uffici stanno valutando come poter predisporre la macchina organizzativa».


Tra le ipotesi al momento al vaglio, emerge quella per cui potrebbe essere lo stesso Comune a tenere sotto controllo il calendario e a essere il punto di riferimento a cui inviare via pec la richiesta di prenotazione di un determinato luogo. Nella mail si dovranno specificare posto e ora, dichiarando ovviamente di rispettare le diverse norme anti-Covid. Una volta che il Municipio avrà dato conferma, farà fede proprio questo documento.

Se sarà questo l'iter prescelto, in questo modo si garantirà dunque all’associazione, che ha intenzione di praticare yoga, zumba o scherma nella pineta di Barcola, per fare un esempio, di far valere l’autorizzazione del Comune nel caso in cui gli spazi fossero occupati da altre persone.

Ma quali saranno le aree dedicate a questo servizio? Potrebbe non essere stilata una vera e propria lista di piazze e luoghi all’aperto a cui attingere. A disposizione potrebbero essere un po’ tutti gli spazi all’aperto, ubicati in città e sul Carso. Esclusi sicuramente saranno piazza Unità e zone limitrofe, che sono dedicate a manifestazioni particolari, per cui è necessario un iter diverso, che deve essere approvato attraverso una delibera di giunta.

Il Comune di Trieste non è tuttavia il primo a portare avanti un'iniziativa del genere. In altre parti d'Italia infatti alcune amministrazioni hanno già messo in pratica questa idea virtuosa a favore di centri fitness e palestre. Ad Ancona, per esempio, il Comune ha messo a disposizione una serie di parchi, fruibili comunque contemporaneamente a tutta la cittadinanza, in cui ha individuato circa 100 metri quadrati funzionali allo svolgimento di attività ginniche nel rispetto delle norme previste. Anche nel paesino di Silvi, in Abruzzo, piazze e aree verdi sono state rese fruibili a questo scopo per favorire la graduale ripresa delle attività sportive dopo la chiusura forzata degli scorsi mesi. —


 

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