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Grado, cancellato il Sabo Grando: il Perdòn di Barbana si fa con paletti a scafi e fedeli

Non potrà salire sull’ammiraglia la corale Santa Cecilia, la banda suonerà in un’area riservata in riva Dandolo. Una decina le autorità sulla goletta Colombo 

Tanti paletti, qualche obbligatoria modifica, ma si farà. È questa la sintesi della riunione svoltasi ieri mattina al palazzo municipale per l’organizzazione della 783^ edizione del Perdòn de Barbana, la tradizionale processione votiva con barche che porta i gradesi a ringraziare la Vergine per averli salvati dalla pestilenza del 1237. Una processione di ringraziamento che sarà probabilmente ancor più sentita, dato che i gradesi si sono votati alla Vergine di Barbana anche per essere salvati dall’attuale epidemia di coronavirus. L’unica cancellazione, come conferma il sindaco Dario Raugna, è il Sabo Grado, la festa profana che si svolgeva nella giornata della vigilia del Perdòn, organizzata dalle associazioni locali a base di musica e degustazioni.

Ad accompagnare i gradesi a bordo della Stella del Mare ci sarà la statua più piccola della Madonna degli Angeli, utilizzata fino a settant’anni fa. Ciò è dovuto al fatto che per trasportarla dalla basilica al porto, poi a Barbana e nuovamente il rientro a Sant’Eufemia, è necessario un minor numero di portatori. Ecco, questo è un altro aspetto dell’organizzazione di quest’anno. Nonostante l’omologazione per il trasporto di un determinato numero di persone, ogni scafo potrà imbarcare un numero inferiore di passeggeri in modo da garantire anche a bordo il distanziamento sociale. Così ad esempio a bordo della barca ammiraglia potranno salire solamente una ventina di persone, tra sacerdoti, portatori e membri di equipaggio (quelli della Protezione civile).

A bordo non troveranno spazio i componenti della corale Santa Cecilia. Nemmeno la banda potrà salire su un’altra imbarcazione. Per la banda sarà riservata un’area lungo riva Dandolo dove potrà suonare le musiche normalmente vengono eseguite per questa occasione, ma solo prima e durante i momenti della partenza del corteo e più tardi quando il corteo farà rientro in porto. Tra l’altro anche le poche autorità che parteciperanno al Perdòn, una decina, saliranno sulla goletta Colombo dell’Ausonia.

Alla riunione ieri hanno partecipato oltre al Comune e alla Parrocchia, le rappresentanze delle associazioni interessate all’organizzazione della più importante manifestazione gradese dell’anno e quelle delle forze di polizia e d’ordine. Ieri non è stata l’ultima delle riunioni. Ce ne sarà, infatti, prossimamente un’altra in Prefettura per quel che concerne l’ordine pubblico sia sulle rive a Grado e sia nell’isola di Barbana. Il problema più rilevante sembra proprio quest’ultimo, quello di Barbana. Durante la riunione sono emerse alcune proposte.

In linea di massima si fa riferimento ad un numero massimo di un migliaio di persone. Se si calcola che con il corteo di barche ci potrebbero essere circa 250 persone, significa che a Barbana con i motoscafi di linea ne potranno andare altre 750. Una delle proposte al vaglio è, tra l’altro, di limitare l’attracco proprio esclusivamente a questi scafi, quelli del corteo e quelli di trasporto pubblico. Verrebbero cioè esclusi tutti i diportisti.—

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