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Croazia, turisti giù del 70% nel primo quadrimestre 2020 La Penisola traina la ripresa

Parte oggi il weekend di visite e degustazioni a tariffe scontate in vari siti e locali. Campagna promozionale al via per attirare gli austriaci

v.c.
2 minuti di lettura

POLA. La pandemia da coronavirus ha causato in Croazia una flessione del 70% nel quadrimestre gennaio-aprile nel settore del turismo, motore principale dell'economia del Paese. Lo dicono i dati diffusi ieri dall’Istituto per la statistica nazionale (Dzs). Nei primi quattro mesi del 2020 in Croazia hanno soggiornato 600 mila turisti per un totale di 1,5 milioni di pernottamenti, pari al 30% di quelli registrati nello stesso periodo del 2019. In aprile il calo è stato del 99,8%: gli unici turisti stranieri in Croazia erano quelli che per la chiusura dei confini sono stati costretti a restare nelle poche strutture ricettive rimaste aperte.



Dall’inizio di giugno è iniziata una lieve ripresa del settore: in questo momento sono 92 mila i turisti sulla costa croata, dei quali 67 mila stranieri. Per ora le destinazioni preferite sono le città istriane, soprattutto Rovigno e Medulino, nel nord Adriatico, facilmente raggiungibili dalla Slovenia e dall'Austria, mentre in Dalmazia gli alberghi sono ancora quasi completamente vuoti.

Intanto, arriva in Istria un’iniziativa pensata per contribuire a rimettere in moto il turismo dopo il lockdown che ha messo al tappeto non soltanto gli operatori del settore ma tutto l'indotto, dai produttori vitivinicoli a quelli agroalimentari per i quali l'industria delle vacanze rappresenta il mercato principale.

Dopo i primi segnali di ripresa - sedicimila vacanzieri sono entrati in Istria durante lo scorso fine settimana - l’Assessorato regionale ha dichiarato ufficialmente aperta la stagione estiva 2020. E nell’occasione, questo weekend - nelle giornate di oggi e domani - musei, parchi avventura, castelli e locali di degustazione di vino e prodotti tipici sono aperti ai turisti a tariffe ribassate in media del 50 percento.

Sono circa una cinquantina le adesioni giunte da esercenti e gestori all'invito della Regione: si potranno visitare dunque con la tariffa scontata - fra gli altri - il Paleo park di Valle, la Casa degli affreschi di Draguccio, le Terme di Santo Stefano, la casa della strega Mara a Sanvincenti. L'elenco completo è comunque disponibile sul sito www.istra.hr. Sarà anche un'occasione propizia, per tanti residenti, per conoscere meglio la propria terra. E chi è alla ricerca di vino potrà approfittarne, visto che i produttori hanno urgente necessità di fare spazio nelle cantine ora stracolme, al vino della vendemmia 2020.

Intanto a partire dalla mezzanotte di lunedì i cittadini austriaci potranno viaggiare liberamente anche in Croazia. E proprio per i villeggianti in arrivo da Vienna - oltre che dalla Germania - l'Ente turistico istriano ha avviato la campagna promozionale “Istrien so nah!” (L'Istria è così vicina). Nelle prossime settimane l’Istria promuoverà la propria offerta turistica sui canali online, incentrata soprattutto sui campeggi e gli affittacamere.

Si punta sulle bellezze di Rovigno, Parenzo, Pola e delle isole Brioni, che campeggeranno sui siti internet e sui diversi social network, con particolare accento posto sul mercato di lingua tedesca. Sulle cartoline virtuali sarà riportato anche il logo che sancisce l’esistenza del partenariato avviato due anni fa tra il Bayern Monaco e la Pro loco della Regione istriana. —

v.c.. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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