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Scadenza dell’Imu alle porte: in 20 mila chiamati a pagare a Trieste

Acconto entro martedì e a dicembre il conguaglio. Per Esatto l’incasso vale oltre 50 milioni, la metà delle tasse comunali. Cariche: Colavitti vicepresidente

TRIESTE La magnanimità tributaria dovuta alla mesta congiuntura non risparmia però la proprietà immobiliare, se si eccettuano le cosiddette prime case che sono esentate dal balzello: quindi martedì 16 giugno è il termine ultimo per corrispondere a Esatto l’acconto sull’Imu, che sarà poi conguagliato tra sei mesi entro il 16 dicembre 2020.

L’appuntamento con l’F24, trasmesso agli interessati, viene ricordato con il rullo del tamburo dal presidente dell’esattrice comunale, il neo-confermato avvocato forzista Andrea Polacco: ne ha ben donde, in quanto l’Imposta municipale propria, sintetizzata dall’acronimo Imu, concentra quasi 51,5 milioni di gettito, poco meno della metà dei 109,2 milioni di entrate incassate lo scorso anno dal Comune triestino tramite Esatto, con un aumento di 1,8 milioni rispetto al 2018.


Anche dal punto di vista statistico il dato è significativo: 20.000 le cartelle inviate da piazza Sansovino, la stragrande maggioranza delle quali avendo come destinatari residenti triestini. A sottolineare la diffusione - perlomeno una volta - dell’investimento immobiliare. Ogni giorno - rileva Polacco - un centinaio di contribuenti varca la porta della sede per chiedere/fornire informazioni sull’imposta: a metà luglio sarà possibile fare un primo punto su quanto introitato a titolo di acconto.



Per il resto tutto rinviato al 30 settembre, termine entro il quale andranno pagati Tari (prima rata), Cosap, l’Imposta sulla pubblicità. Esatto ha stimato che lo spostamento delle date implichi uno slittamento degli aggi societari attorno ai 500.000 euro: non rappresenta una grave criticità - osserva il presidente - perchè l’esattrice gode di buona liquidità. Sono in recupero, dopo la gelata di marzo-aprile, affissioni e parcheggi, ma è troppo presto per un pronostico probante. Comunque al 30 del mese si concluderà il secondo trimestre e si capiranno meglio le ripercussioni finanziarie generate dall’emergenza sanitaria.

Intanto, subito dopo la riconferma nel corso dell’assemblea di venerdì 29 maggio presieduta dallo stesso sindaco Dipiazza, il consiglio di amministrazione si è riunito, procedendo alla nomina del vice-presidente, che è Piero Colavitti, commercialista e pubblico amministratore in quota al primo cittadino. Ricordiamo che il terzo componente del board è Rossana Faggioli, indicata da Fratelli d’Italia. Da rimarcare la conferma di Davide Fermo alla direzione generale, nomina che, per ragioni statutarie, abbisognerà di una ratifica assembleare già programmata mercoledì 17 giugno.

La graduale normalizzazione dell’attività consentirà di riprendere in mano la selezione di due addetti all’accertamento, compito di recente trasferito dal Comune alla sua principale controllata. Polacco intende chiudere la partita in settembre, in modo tale da inserire i rinforzi nella struttura già in ottobre: il lavoro di cernita riguarderà un’ottantina di candidati, che affronteranno una prova scritta e una orale. —


 

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