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Lignano, uno sconto sull’Imu per alberghi, bar e campeggi

Approvata la delibera che sancisce la riduzione dell’imposta municipale unica per le attività produttive per l’anno 2020. Non cambia nulla, invece, per le seconde case

LIGNANO Alberghi, bar, ristoranti e campeggi. Ma anche villaggi turistici, parco zoo, negozi e discoteche pagheranno, per quest’anno, un’aliquota Imu ridotta. 
Sollecitata dall’opposizione e studiata dalla maggioranza, la manovra di bilancio che fa fronte alla grave situazione causata dall’emergenza sanitaria inizia a prendere forma.



Approvata in occasione del consiglio comunale di ieri sera, si parte con la delibera che sancisce la riduzione dell’imposta municipale unica per le attività produttive per l’anno 2020. La mossa, che genererà minori entrate complessive per le casse comunali di 700 mila euro, alleggerisce il carico fiscale a circa 1.175 attività fra alberghi (170), pubblici esercizi (380), attività commerciali (620) e parchi tematici (5). Non cambia nulla, invece, per le seconde case. L’intervento è particolarmente significativo in quanto ricomprende un’ampia gamma di fabbricati e immobili, quindi. Nel particolare, è stato deliberato di fissare l’aliquota per le attività produttive in riduzione di 0,15 punti rispetto alla precedente, passando così dallo 0,91 per cento allo 0,76 per cento.

«Consapevoli delle difficoltà economiche emerse a seguito della situazione emergenziale creatasi a causa della diffusione del Covid-19, abbiamo deciso di sostenere le attività produttive del territorio attraverso un’azione concreta. Nella precedente seduta del consiglio comunale ci eravamo impegnati a un tanto e, con l’approvazione di questa delibera, abbiamo rispettato l’impegno preso e condiviso con i gruppi di opposizione – afferma il sindaco Luca Fanotto –. Attraverso un’articolata operazione di salvaguardia degli equilibri di bilancio saremo in grado di compensare tali minori entrate con un taglio della spesa, senza per questo incidere sulla qualità dei servizi offerti dall’ente. Sono particolarmente soddisfatto di questo risultato in quanto è frutto di un lungo e duro lavoro condotto con gli uffici, condiviso da tutto il Consiglio e, soprattutto, perché permetterà di essere uno strumento concreto di aiuto al tessuto produttivo della località».

La riduzione dell’Imu segue altre azioni già messe in campo a sostegno del territorio, come la possibilità per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di estendere la superficie di occupazione di tavoli e sedie in esenzione al pagamento del canone o l’erogazione per le fasce più deboli della popolazione dei buoni spesa (76 mila euro). «Oltre a questi interventi – ha concluso il primo cittadino – stiamo continuando a lavorare per definire anche una riduzione della Tari per le attività produttive, una diminuzione dei canoni demaniali, una cancellazione del canone di occupazione per il luna park ». —


 

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