Gradisca “capitale” degli alberghi: quarto hotel, ora caccia al turista

La Fortezza rivuole i suoi 34 mila pernottamenti. Giovedì prossimo inaugurazione per il Trieste Nuova facciata Al Pellegrino, il Franz aggiunge la piscina come Al Ponte che ha il tennis in erba 

GRADISCA A Gradisca c’è un settore che forse più di altri può guardare all’era post lockdown con particolari aspettative. È quello alberghiero, che – superato il momento più difficile – si affaccia alla bella stagione forse senza troppe illusioni, ma al tempo spesso con motivate speranze. Anche perché le quattro principali strutture ricettive, cui si affianca un crescente (quantitativamente e qualitativamente) numero di b&b e appartamenti, hanno affrontato la crisi coronavirus ciascuna in modo diverso. Creando le basi per il prossimo futuro, ricco di incertezze ma anche di speranze.

È il caso ad esempio del rinato Hotel Trieste, pronto a debuttare fra poco meno di una settimana – inaugurazione il 18, riferiamo a parte – dopo che la prevista apertura era stata dolorosamente congelata dall’appalesarsi dell’emergenza Covid-19. O dell’albergo Al Pellegrino, al Mercaduzzo, dove la famiglia Di Martino-Celentano che lo gestisce ha approfittato del lockdown per proseguire con i lavori di restauro dello storico immobile che oggi si presenta con una splendida nuova facciata cui segue il restyling delle stanze.

E poi – ça va sans dire – ci sono loro, i due “pesi massimi”, gli Hotel Franz e Albergo Al Ponte, quattro stelle noti e apprezzati in tutta Italia e all’estero. Il primo non ha mai chiuso i battenti durante il periodo emergenziale, ospitando – fra gli altri – personale della Prefettura e della Questura di stanza al Cpr/Cara. Poi si è inventato una formula simpatica per compensare almeno in parte il calo di flussi: l’apertura della piscina, con “day use” di una stanza. «I segnali per il futuro? A nostro avviso sono incoraggianti. Qualcosa inizia a muoversi per fine mese, la clientela più affezionata si è fatta viva».

Skocaj guarda al futuro dell’intero comparto alberghiero gradiscano con ottimismo. «Il lockdown paradossalmente ci ha aiutato a capire quanto questo settore possa essere trainante per la città – afferma –. Prima dello stop Gradisca ha fatto registrare numeri importanti quanto ad indice di turisticità. E possiamo un giorno raggiungerli nuovamente. La cittadina piace per il suo essere baricentrica e conta su strutture professionali e di livello, negli hotel – dove si registrano anche nuove aperture – come nel b&b. Quella ricettiva può essere la nuova e definitiva specializzazione di Gradisca. Non solo turismo business o “di passaggio”, ma una dimensione slow. Mi piacerebbe che in questo si facesse gioco di squadra con le istituzioni e chi è intenzionato a investire in città risorse o idee».

Gestito dalla famiglia Rizzotti, anche l’albergo Al Ponte si affaccia all’era post-Covid. Eccettuato un breve stop nella fase acuta del lockdown ha riaperto da tempo i battenti lavorando con le aziende ma ora attende con fiducia anche il turista, non solo quello italiano ma anche gli affezionati visitatori austriaci, che si stanno facendo vivi e amano particolarmente la collocazione immersa nel verde eppure nevralgica dell’hotel, dotato di piscina e persino campo da tennis in erba. La definitiva riapertura dei confini fa ben sperare che si possa voltare presto pagina. Il dato dei pernottamenti a Gradisca pre-chiusura erano confortanti, con circa 34 mila presenze – ovvero di notti trascorse – nelle strutture ricettive.

Ma non solo: Gradisca aveva fatto innamorare più gli stranieri che gli italiani. Un “sorpasso” clamoroso. Nell’ultimo lustro gli ospiti che si sono fermati a Gradisca sono aumentati del 7,2%: ben 17.440, gli stranieri, pari al 51,1%, contro i 16.658 italiani, cioè il 48,9%. A corollario di tali risultati, il tasso di turisticità della Fortezza era arrivato al 5,2, posizionando Gradisca nel top regionale addirittura dietro la sola Grado. Gradisca nell’ultimo triennio ha conosciuto un piccolo boom anche nel settore dei bed and breakfast e degli appartamenti per vacanze. Sono attualmente quattro, ciascuno con caratteristiche differenti. Due di essi si trovano in viale Trieste, a due passi dal centro storico: c’è Eggenberg, riferimento per gli amanti del trekking del circuito Alpe Adria Trail e dei cicloturisti. In centro anche La Fortezza, un elegante appartamento al condominio Postir. In via Roma, ecco Casa Josef, un antico casale restaurato con eleganza. Si aggiungono gli alloggi dell’agriturismo Ai Feudi, immerso nella campagna e nel verde ai confini con Romans. Nel 2017 il debutto di Appartamenti Antea, veri e propri spazi da affittare per un periodo minimo di due notti sino a brevi locazioni di un mese o più. –

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