Trieste, il Magazzino 26 riapre i cantieri per il super polo della cultura

Appaltati lavori per oltre tre milioni per preparare gli spazi a Immaginario, masserizie degli esuli e Museo del mare

TRIESTE  Un doppio cantiere all’interno del Magazzino 26. L’edificio contenitore del Porto vecchio, uno dei più grandi magazzini emporiali d’Europa (42 mila metri quadrati), si prepara a ospitare l’Immaginario scientifico (in arrivo da Grignano), le collezioni del vecchio Museo del mare di Campo Marzio e le masserizie degli esuli depositate al Magazzino 18 (attese per fine anno). Si tratta di altri tre tasselli che si aggiungono al puzzle del Magazzino 26 (che ospita già la mostra permanente “Lloyd depositi a vista”, la mostra sulla pesca, il visitor center e la sala Lelio Luttazzi) in attesa della realizzazione, nella parte a Sud, proprio del nuovo Museo del mare, firmato dall’archistar di Siviglia Guillermo Vazques Consuegra



«Abbiamo dato avvio in questi giorni ai primi due cantieri della durata di tre mesi. Uno da due milioni di euro dedicato all’Immaginario scientifico e uno da un milione per il Museo del mare e le masserizie degli esuli», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi: «È un altro tassello nella riqualificazione del Porto vecchio che si aggiunge al progetto più importante, che vedrà la luce nei prossimi anni. Stiamo, infatti, già lavorando alla progettazione esecutiva del nuovo Museo del mare che verrà realizzato sempre al Magazzino 26. Si tratta di un’opera dal grande impatto internazionale ed economico: 33 milioni di euro. Una delle opere più grosse dell’attuale amministrazione».



Il primo cantiere all’intero del Magazzino 26, appaltato all’impresa Di Betta di Udine, finanziato con due milioni e 105 mila euro dalla Regione, vedrà quindi la realizzazione dei locali al piano rialzato e al primo piano del Magazzino 26 destinati alla nuova sede dell’Immaginario scientifico, attualmente ospitato a Grignano. I lavori, iniziati lo scorso 21 maggio, si articolano in due fasi: la prima, della durata di tre mesi, permetterà all’Immaginario di partecipare a Esof 2020 slittato da luglio a settembre (a causa dell’emergenza Covid); la seconda, di sei mesi, porterà al completamento del trasferimento dell’importante istituzione di divulgazione scientifica.



Il secondo intervento all’interno del Magazzino 26, appaltato all’Ati triestina Balsamini Impianti e Innocente & Stipanovich, finanziato con un milione dal Comune di Trieste, prevede il recupero dei due piani soprastanti: il secondo piano ospiterà le masserizie degli esuli oggi presenti al Magazzino 18, mentre l’attuale Museo del mare di Campo Marzio (chiuso da oltre un anno) verrà relegato al terzo piano. I lavori, iniziati lunedì scorso, comprendono tutte le opere impiantistiche di climatizzazione e gli impianti elettrici e antincendio oltre alle finiture interne.



«Abbiamo già la mostra del Lloyd Triestino e l’infopoint turistico ora chiuso per l’emergenza coronavirus. Il Magazzino 26, assieme al nuovo Centro congressi, sarà il punto di partenza per la trasformazione del Porto vecchio. Un’operazione che avviene attraverso un investimento di 70 milioni di soldi pubblici E non avrebbe potuto essere altrimenti», rileva Giorgio Rossi, l’assessore alla Cultura.


«Con il trasloco delle collezioni di Campo Marzio creiamo una specie di museo intermedio collocato al terzo piano per arrivare poi al nuovo grande Museo del mare», ossserva Laura Carlini Fanfogna, la direttrice dei Civici musei. Un passo di avvicinamento al «grande attrattore culturale transfrontaliero», come la chiama con una certa enfasi l’assessore Rossi’, che da solo vale almeno 200 mila visitatori all’anno.—




 

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