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A Grado riaprono gli hotel a 4 stelle: prime prenotazioni in arrivo dall’Austria

Il presidente del Consorzio Soyer: «Segnali incoraggianti. Abbiamo deciso assieme di dare una spinta all’ottimismo»

GRADO Con la riapertura di buona parte dei grandi alberghi che sta avvenendo in questi giorni, la stagione turistica gradese sembra finalmente poter decollare.

Se riaprono le strutture ricettive significa che stanno giungendo anche le prime prenotazioni. E stanno arrivando non solamente dall’Austria (molte di meno dalla Germania) ma anche dall’Italia.


Al momento sono poche se pensiamo a un raffronto con il passato ma sono già arrivate e soprattutto, come fanno sapere alcuni albergatori, diverse prenotazioni invece sono arrivate per periodi a partire dal metà della prossima settimana.



Insomma l’imminente riapertura dei confini con l’Austria (dalle mezzanotte di lunedì prossimo) sembra stia già dando qualche risultato. Inoltre le prenotazioni che arrivano dalla clientela italiana fanno capire ancor di più come la tendenza di quest’anno potrebbe essere proprio il ritorno, per la loro vicinanza, dei connazionali che nelle ultime annate avevano segnato qualche flessione.

Del resto a detta di tutti il 2020 potrebbe essere classificato all’insegna del turismo di prossimità tant’è che molti contano anche sui turisti del Friuli Venezia Giulia che quest’anno rinunceranno alle vacanze all’estero o in ogni caso da fare in altre parti d’Italia.

«Anche se al momento le prenotazioni sono poche – afferma il presidente del Consorzio Grado Turismo, Thomas Soyer – abbiamo deciso di riaprire per dare un segno di ottimismo in più a tutto il mondo turistico di Grado».



Parlando delle più grandi strutture ricettive, quelle a 4 stelle, va detto, dunque, che sono già aperte le Ville Bianchi, il Fonzari e la Villa Venezia e da ieri anche Villa Erica e Les 7 Suites Erica. Da domani saranno in attività inoltre il Savoy e l’Astoria.

Entro la prossima settimana aprono inoltre il Laguna Palace, l’Hannover, l’Abbazia, il Rialto e il Metropole mentre non si sa ancora se il Diana potrà riaprire i battenti.

Naturalmente ci sono anche strutture ricettive molto importanti dell’isola che sono contrassegnate con un numero di stelle inferiore alle 4 ma che se andiamo in giro per l’Italia, e non solo, si tratta di alberghi sicuramente paragonabili a strutture di categoria superiore.



E diversi di questi alberghi sono già regolarmente aperti e stanno ricevendo anche loro le prenotazioni quantomeno da parte della più affezionata clientela. Come spiega ancora il presidente del Consorzio Grado Turismo, in questo momento un delicato problema è quello del personale. In realtà i grandi alberghi aprono ma con personale ridotto, quello proprio di inizio stagione che avveniva già per alcune strutture ricettive per il periodo pasquale.

Ma quella di quest’anno non è sicuramente una stagione normale e probabilmente per tutti l’obiettivo sarà principalmente quello di contenere al massimo le perdite (quelle che ci sono già state non si recuperano certamente più) cercando di coccolare al massimo la clientela per farla tornare il prossimo anno.



Dunque, quello che emerge da Grado è un quadro sufficientemente confortante che stride con la situazione descritta a Lignano dove stanno piovendo disdette e dove gli operatori hanno già stimato una perdita di 900 mila euro.

In questo momento a Lignano viene segnalata la presenza di pochi turisti provenienti per lo più da Veneto, Lombardia, Lazio e dalla Svizzera. —

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