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Dalle terme alle “gasthof”: la Carinzia senza turisti si ribella ai diktat di Kurz, «ora tornino gli italiani»

L’area che confina con la regione Fvg non gradisce le rigidità del governo: strade deserte, pesanti ripercussioni sull’economia

TRIESTE Isolata, impaurita, zittita da un lunghissimo e ostinato lockdown. Messa in ginocchio. Non c’è quell’atmosfera di serenità che ti coglie sempre quando attraversi il confine ed entri in Carinzia, il vecchio confine di Coccau-Thorl Maglern: a parte la pattuglia della polizia italiana, è deserto. E’ il primo giugno, mancano due giorni all’apertura unilaterale del confine da parte dell’Italia, ma non c’è nessuno che ti ferma al valico.

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