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A Trieste tornano i turisti sloveni, croati e austriaci

Riecco, nei locali e nei negozi, clienti dai Paesi vicini. Mentre per gli italiani i confini restano invece ancora chiusi

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TRIESTE Per gli italiani i confini sono chiusi, ma intanto nel fine settimana appena trascorso molti austriaci, sloveni e croati sono tornati a Trieste, buttandosi letteralmente alle spalle l’emergenza da coronavirus che spaventa, invece, i loro governi.

Sabato nei dehors dei locali del centro sedevano diversi stranieri e la sera, così come nella giornata di domenica, i ristoranti e i bar hanno servito commensali che parlano lingue straniere e che con molta rilassatezza brindavano e sceglievano i loro piatti preferiti dai menù.

«Sabato scorso abbiamo fatto il record di incassi dal giorno della riapertura – conferma Riccardo Faggiotto del Caffè degli Specchi –, una buona giornata lavorativamente parlando, con diversi clienti stranieri. Si sono goduti la giornata – racconta l’esercente –, hanno apprezzato comunque l’attenzione che abbiamo riservato all’uso di dispositivi anti-contagio ma senza troppo stress. Tra i nostri tavoli – conclude – hanno sorseggiato aperitivi e mangiato qualcosa sloveni, croati e austriaci, ma anche persone arrivate da altre regioni d’Italia».



Alcuni degli austriaci presenti in città hanno raggiunto il territorio triestino già da diversi giorni per riaprire le loro seconde case: appartamenti e ville che negli ultimi anni hanno acquistato in regione per trascorrere le vacanze o solo qualche fine settimana. Gli altri, invece, arrivati per passare solo una giornata in zona, interrogati dai gestori dei locali che hanno frequentato, hanno raccontato di essere entrati in Friuli Venezia Giulia passando dalla Slovenia, temendo controlli più severi al confine tra Austria e Italia. Hanno scelto prevalentemente i locali del centro, e quelli vicini al mare, con puntatine anche a Muggia e a Grignano.

Ad accorgersi della presenza in città di chi arriva da oltre i confini regionali e nazionali sono stati anche alcuni negozi, e i centri commerciali. «La scorsa settimana il centro ha lavorato bene, ci sono buoni segnali di ripresa – conferma il direttore del Montedoro Shopping Center, ubicato nella zona di Muggia, Sergio Bavazzano –, con una buona presenza soprattutto nei negozi di articoli sportivi e di elettronica di sloveni, croati e pure di qualche austriaco. Vivono la situazione con molta serenità – sottolinea –, non evidenziano alcun timore». La conferma della presenza in città di acquirenti sloveni e croati arriva anche dal negozio Bata di piazza della Borsa, da sempre meta di chi arriva dai Paesi più vicini. —


 

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