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Rimpastino in giunta a Monfalcone: urbanistica da Nicoli al patriota Garritani, viabilità ad Asquini

Ma le decisioni di Cisint sono bocciate dal fuoriuscito azzurro. «Doveva sostituire gli assessori deficitari, divisione errata»

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MONFALCONE. Nessun volo pindarico, piuttosto una pragmatica rimanutenzione alla squadra del sindaco dopo la remissione delle deleghe del forzista Giuseppe Nicoli, uscito dalla giunta sbattendo rumorosamente la porta dopo i dissidi in maggioranza. E il “rimpastino” è servito.

Al centro della manovra interamente ed esclusivamente diretta da Anna Cisint, come da canovaccio ormai triennale, dunque la ridistribuzione dei referati all’Urbanistica (però scorporata della Viabilità) e all’Edilizia privata. Acquistano nuovi incarichi Antonio Garritani, l’uomo solido di Fratelli d’Italia, cui Cisint ben sa di poter affidare compiti delicatissimi come i rapporti con le grandi aziende (e per questo il colonnello dei carabinieri ora in quiescenza gode di massima fiducia) o l’altro settore nodale, scuola e istruzione, e l’altro fedelissimo, il segretario della Lega Massimo Asquini.

Al patriota finiscono Urbanistica ed Edilizia privata, mentre al politico che già deteneva le deleghe della Monfalcone sicura e alla Vivibilità, degrado, decoro, un paio di mesi fa finito al centro di una lettera di protesta sottoscritta da 100 amministratori di centrosinistra dell’Isontino per polemiche legate a commenti sui social, la Viabilità. Archiviata così ogni querelle: con l’attestazione di credito.

Che non ci siano grossi cambiamenti all’orizzonte, segno della «soddisfazione dell’operato» del suo esecutivo, lo sottolinea il sindaco, che d’altro canto non ha inteso neppure rispettare i precedenti equilibri: le deleghe erano in capo a un azzurro, ma a un altro forzista, in ossequio al famoso patto pre-elettorale della Mariuta, non sono però finite. Sicché Fi esce dal rimpasto a bocca asciutta.

«Il passaggio sarà formalizzato domani (oggi per chi legge, ndr) o comunque nei primi giorni della settimana», afferma Cisint. Se sull’Urbanistica, materia delicata, a Garritani non ci sono grossi commenti da aggiungere – e infatti già da giorni l’assessore aveva preso le redini, dopo un passaggio di consegne – sulla Viabilità ad Asquini così motiva il sindaco: «Massimo di fatto è già referente della Polizia locale e siccome il tema della circolazione viene seguito, nei servizi, dal comandante di via Rosselli ho trovato opportuno che il settore venisse incardinato nel medesimo assessorato. Lo trovo corretto».

Non la pensa invece così, proprio il fuoriuscito Nicoli, che bolla l’operazione rimpastino come «completamente inutile» oltre che «sbagliata». «Il sindaco avrebbe dovuto compiere un rimpasto di giunta, non di deleghe – dice –, sostituendo gli assessori più deficitari, come per esempio, a mio modo di vedere, Fasan».

Un’opzione, questa, che si trova però a distanza siderale dal pensiero di Cisint, la quale in più occasioni, pubblicamente, ha invece espresso lodi all’operato dell’assessore al Commercio e alla Cultura. In particolare, ma non in via esclusiva, per le partnership istituite con Venezia sul fronte dell’arte, poi per la gestione del Teatro e della Biblioteca, perfino degli eventi. Finiti invece più volte nel mirino del forzista per le ventilate «scarse ricadute sul territorio». Nicoli che però rimarca come «al giro di boa dei quattro anni di amministrazione del Piano del commercio non vi siano ancora notizie».

Ma al di là delle preferenze, la stortura maggiore, per il coordinatore provinciale azzurro consiste invece nell’aver separato i due referati all’Urbanistica e alla Viabilità: «Che invece devono camminare assieme, appaiati, e penso al Piano sulla mobilità o al fatto che il Piano regolatore generale per sua natura debba inevitabilmente connettersi al Piano del traffico e appunto al Pums. Ci vogliono anche delle competenze specifiche. E non lo dico per interessi personali, poiché sono fuori dai giochi restando fisso sui miei impegni di consigliere regionale, bensì per visione delle cose: queste due deleghe, in particolare, non vanno disgiunte».

Detto ciò Nicoli augura «buon lavoro» ad Asquini e Garritani, quest’ultimo definito «persona brava, preparata, riflessiva, che cercherà di portare avanti i compiti nel miglior modo possibile». 

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