Il Covid azzoppa l’edilizia a Gorizia. Una rete di protezione per il settore

Un cantiere edile aperto a Gorizia

Massiccio ricorso alla cassa integrazione ma le aziende ripartono. Il lavoro del Comitato territoriale 

GORIZIA «Le imprese edili, anche nel territorio della provincia di Gorizia, hanno subito in maniera molto pesante gli effetti del blocco generale delle attività produttive stabilite con decisioni nazionali, e hanno dovuto fare un ricorso mai così massiccio alla cassa integrazione speciale Covid-19. I dati riferiti alla ripresa del lavoro in cantiere, consentita dal 4 maggio, sono ancora provvisori e denotano una ripresa concreta della produttività nel settore: tuttavia gli effetti del lockdown sono e saranno ancora molto presenti nell’edilizia isontina».

La gestione della sicurezza dei cantieri al tempo del coronavirus



Non fa troppi giri di parole il direttore di Formedil e della Cassa edile di Gorizia Giulia Castellan. Lo tsunami scatenato dal coronavirus ha avuto effetti negativi anche sull’edilizia. E visto che domina il realismo, è stata messa in piedi una sorta di rete di protezione per il comparto da parte del Comitato territoriale previsto dal protocollo condiviso fra le parti sociali sindacali, da quelle datoriali artigiane, dall’organismo paritetico Formedil/Cpt e dagli Rlst (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale) edili.



Nella prima riunione del Comitato è stato dato il via libera a un documento condiviso che contiene tutte le indicazioni operative per un proseguimento «in totale sicurezza» delle attività lavorative in edilizia e che, debitamente compilato a cura delle imprese e dei tecnici che il Comitato stesso ha messo a disposizione, permetterà alle imprese di essere certe di operare nelle attività lavorative quotidiane avendo in massima considerazione la sicurezza del proprio personale e di rispettare pienamente quanto previsto e predisposto dalle norme nazionali e regionali in materia di contenimento e contrasto alla diffusione del virus.

«Il sistema dell’edilizia, rappresentato negli enti bilaterali Cassa edile e Formedil–scuola edile di Gorizia, si sono messi da subito a disposizione delle imprese iscritte e operanti in questo territorio, fornendo gratuitamente - spiega ancora Giulia Castellan - mascherine chirurgiche per operai e impiegati, anticipando tre mensilità relative all’accantonamento per ferie agli operai edili alla fine del mese di aprile, e sospendendo i versamenti del dovuto per i mesi di febbraio e marzo scorsi alle imprese che non avessero potuto fare fronte agli adempimenti normativi e contrattuali previsti. Oltre a ciò, gli amministratori e il personale dei due enti bilaterali isontini sono stati sempre a disposizione di imprese, operai e anche consulenti del lavoro per un supporto concreto nella risoluzione dei singoli problemi operativi che questo lungo e difficile periodo ha portato con sé, anche inviando gratuitamente tecnici esperti in cantiere e in azienda per il supporto alla stesura delle documentazioni previste già dai primi giorni di maggio».



Dalla metà di giugno riprenderanno anche le attività didattiche per occupati e disoccupati, in aule attrezzate con per rispondere ai requisiti del distanziamento e provviste di tutti i dispositivi di protezione e di sicurezza, per ripartire con la formazione alla sicurezza sul lavoro «nell’incessante tentativo di istruire e formare al rispetto delle regole di sicurezza, di cui non si smette, come dimostra anche il tragico incidente sul lavoro di pochi giorni fa, di sentire estremo bisogno». —

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