Dalle case Ater “green” all’ex convento del ’500 Le sfide targate Riccesi

Una valore di produzione vicino ai 10 milioni di euro e un incremento di bilancio di oltre il 60% rispetto all’esercizio precedente. Sono alcuni numeri che fotografano l’attività dell’impresa di costruzioni “Ennio Riccesi Holding”. Un’azienda che, nei prossimi mesi, si prepara ad avviare, e completare, una serie di cantieri nel settore dell’edilizia scolastica, a Trieste e in altre parti d’Italia.

«Sì, per r una serie di circostanze ci siamo trovati a costruire o a restaurare edifici di tipo scolastico - spiega il titolare, l’architetto Donato Riccesi - e sinceramente da cittadino mi fa piacere perché il patrimonio scolastico nazionale ha una grande necessità di essere ammodernato».


A Trieste l’impresa si occupa della manutenzione della scuola primaria Duca D’Aosta, dov’è impegnata nella parziale ricostruzione della copertura dell’edificio, che permetterà nel prossimo futuro una nuova agibilità dello stesso. Sempre in città la Riccesi si è aggiudicata la manutenzione straordinaria di alcuni ricreatori e dell’impiantistica di molti degli istituti scolastici cittadini.

È però fuori dal confini della provincia che la ditta triestina ha in realtà in piedi alcune delle commesse più impegnative. «A Reggio Emilia ci siamo aggiudicati i lavori di restauro di un ex convento risalente alla seconda metà del Cinquecento - spiega con orgoglio l’architetto Riccesi -, così come a Pordenone ci stiamo occupando dei lavori di riqualificazione dell’ex Biblioteca Civica, edificio di un secolo più giovane rispetto all’ex convento emiliano». E poi ancora appalti, sempre di caratura didattica, ma improntati alla modernità: in questo senso si inseriscono i lavori per la costruzione di una nuova scuola media a Buttrio e di due asili fra Martignacco e Verona.

Non c’è solo l’edilizia scolastica, però, nel core business della Riccesi. «Recentemente - racconta sempre il titolare dell’omonima impresa di costruzioni - abbiamo gestito la creazione del supermercato Lidl di via Guido Reni così come, sempre per restare a Trieste, stiamo ultimando la realizzazione di 50 appartamenti Ater in via Cesare dell’Acqua (nell’area ex Maddalena)». Si tratta di cinque fabbricati di sei piani, interamente realizzati in legno in modo da sfruttare appieno l’isolamento termico. «Si tratta della prima esperienza questo tipo in città - spiega Riccesi - saranno appartamenti con impianto di riscaldamento fotovoltaico, estremamente moderni e totalmente green». —

l.d.

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