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Rotta balcanica, nuova ondata di migranti: a Trieste il Silos si ripopola di “fantasmi”

Una sessantina i rintracci di ieri. Il rudere torna a ospitare alcuni profughi che sfuggono ai controlli e alla quarantena

TRIESTE Altri arrivi, numericamente impressionanti, a Trieste. Sono una sessantina i migranti rintracciati ieri tra Val Rosandra, San Dorligo e Mattonaia. È lo stesso numero, peraltro, registrato lunedì: a conferma che il flusso dalla rotta balcanica continua incessante e con un trend quotidiano preoccupante. In questi giorni è stata segnalata anche una decina di stranieri nuovamente all’interno del Silos, l’enorme rudere abbandonato che si trova a pochi passi dalla Stazione ferroviaria.

Lo scenario dentro al capannone è tristemente noto e si ripropone ormai da anni: persone che dormono per terra, nella sporcizia, in bivacchi di fortuna.

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