Trieste, i primi 150 visitatori con la mascherina risvegliano il castello Miramare

Coda all’ingresso alle 14, orario dell’attesissima riapertura. E all’interno del parco si sono registrate 1.630 presenze

TRIESTE Sono arrivati da tutta la regione ieri per visitare il castello di Miramare, che ha accolto nuovamente il pubblico, dopo il lockdown. Coda fuori dall’ ingresso alle 14, orario di riapertura, e un afflusso costante durante tutto il pomeriggio. Alla chiusura, alle 19, i biglietti staccati sono stati complessivamente 150, e 1630 i visitatori registrati dentro il parco. «È andata molto bene - commenta il direttore del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare, Andreina Contessa - tutte le misure di sicurezza messe in atto hanno funzionato, in particolare il contingentamento degli ingressi del castello, la questione più delicata, perché alcune sale sono molto strette. Non sono state registrate criticità. E 150 persone in questa giornata, dopo la lunga chiusura - aggiunge - sono un bel numero». Tutti hanno aspettato pazientemente il via libera, prima di accedere alla biglietteria, e poi gel disinfettante per le mani a disposizione, pannelli informativi con le prescrizioni sull'utilizzo delle mascherine e le norme di comportamento, e il distanziamento previsto durante tutto l’itinerario nei vari ambienti, controllato dal personale presente. I visitatori sono stati molto attenti e rispettosi, con la mascherina regolarmente indossata, a protezione di naso e bocca, scesa soltanto qualche secondo per una foto ricordo, sempre nel rispetto comunque della distanza dalle altre persone. «Abbiamo saputo della riapertura del castello e abbiamo pensato subito di venire - raccontano due coppie di friulani - abbiamo iniziato prima con una bella passeggiata e poi il castello. Ci siamo già stati altre volte, portando anche amici e parenti, ma conserva sempre un fascino speciale, quindi perché non rivederlo di nuovo?».

E ancora gruppi di amici e tante famiglie con bambini, pronti a tuffarsi nella storia e delle curiosità del castello, anche grazie alle audio guide, a spiegare particolarità e dettagli delle varie sale, passo dopo passo. Anche il parco ha visto un via vai incessante durante tutta la giornata, e in diversi punti la segnaletica è stata realizzata già a maggio per ricordare, anche qui, l'obbligo del distanziamento, mentre gli ingressi sono contati in tempo reale grazie a una nuova app, un modo rapido per controllare l’afflusso in ogni momento della giornata. In tutto ieri il parco ha fatto segnare 1630 visitatori. Registrati picchi di oltre 250 persone presenti contemporaneamente. «Ma non ci siamo mai avvicinati al limite massimo di 500 - precisa Contessa - e comunque anche in questo caso le misure messe in atto sono state accurate. In generale sono molto fiera di tutto ciò che abbiamo fatto». Tanti hanno scelto di passeggiato nel verde, sia al mattino che al pomeriggio, tra stradine e sentieri, molti i selfie vista mare, sul viale che conduce al cuore del parco o nei vari angoli suggestivi da sempre gettonati, e poi scatti anche sulle terrazze affacciate sul golfo, davanti al castello, uno dei punti preferiti dai turisti, che comunque hanno sempre rispettato le distanze anche qui.


Il Castello di Miramare continua con l’ orario 14 – 19, ultimo ingresso alle 18.30, il Parco di Miramare, riaperto lo scorso 25 maggio, è accessibile dalle 8 alle 19, ultimo ingresso alle 18.30. Gli appartamenti del Duca d’Aosta non sono fruibiil per lavori in corso. Aperta da ieri anche la mostra "La scienza della visione. Fotografia e strumenti ottici all'epoca di Massimiliano d'Asburgo", con il megaletoscopio dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo, visore per stampe fotografiche che permette di osservarle con particolari effetti luce. «Un argomento affascinante, sembra di trovarsi all’ interno di una scatola magica - ricorda Contessa - una grande novità che sarà sicuramente apprezzata dai visitatori. E nel frattempo stiamo lavorando da altre novità». —


 

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