Trieste, l’hotel Duchi d’Aosta e il vicino Vis à Vis da luglio in mano a un industriale veneto

La famiglia Benvenuti si appresta a cedere le due strutture dopo aver già chiuso con la controparte per Villa Hausbrandt

TRIESTE Il Grand Hotel Duchi d’Aosta di piazza Unità sta per passare nelle mani di una società che fa riferimento all’industriale veneto Alfredo Rubino. L’atto di compravendita, con le parti che si sono già accordate sui dettagli dell’affare, verrà perfezionato entro la fine di luglio e prevede la cessione non solo del prestigioso palazzo costruito nel 1873 in base al progetto dell’ingegnere Eugenio Geiringer su incarico delle Assicurazioni Generali, ma anche della sezione dell’immobile che in piazza dello Squero Vecchio ospita il Vis à Vis, oltre a tutta l’attività annessa alla struttura alberghiera, con il primo ristorante stellato di Trieste, l’Harry’s Piccolo, e l’Harry’s Pasticceria, nominata “Novità dell’anno per il 2020” dal Gambero Rosso.



Ma non è finita: Magesta spa, la società della famiglia Benvenuti che dal 2002 vanta la proprietà di quel gioiello che si affaccia su piazza Unità e che detiene altre prestigiose proprietà immobiliari, ha già ceduto per 3 milioni di euro, Iva esclusa, Villa Hausbrandt alla Arcos srl, costituitasi di recente e che fa sempre capo a Rubino.



Facciamo un passo indietro. La trattativa per la cessione dei Duchi d’Aosta, l’albergo che più rappresenta Trieste anche per la sua suggestiva posizione, aveva preso il via già nel 2019. L’industriale veneto non aveva mai fatto mistero della sua passione per quella realtà – che porta il nome di Grand Hotel Duchi d’Aosta dal 1972, ma che nasce come Hotel Garni e poi agli inizi del Novecento divenne il Vanoli – e ha iniziato a vivere Trieste con una certa intensità da quando ha acquistato numerose proprietà a Portopiccolo. Tra un aperitivo nella suggestiva cornice di piazza Unità e una cena firmata dallo chef Matteo Metullio, il via alla trattativa. Magesta, che resterà proprietaria dell’hotel Riviera & Maximilian’s con annessa spa, oltre che degli stabilimenti balneari Grignano 1 e Grignano 2, mette sul piatto il pezzo forte del suo patrimonio, oltre alla prestigiosa villa Hausbrandt. L’affare stava per concludersi poco prima che scoppiasse l’emergenza Covid-19. Inevitabile, a quel punto, rimandare l’iter di compravendita a fine lockdown. L’atto per la cessione di Villa Hausbrandt è stato firmato lo scorso 29 aprile nello studio del notaio Massimo Paparo, con l’effettivo passaggio di proprietà. Si tratta di oltre 1100 metri quadrati più 13 mila di parco, lungo la Costiera. La bellissima villa era stata rilevata dalla Magesta nel 2018, dopo che dal 2009 si trovava in un completo stato di abbandono a seguito del fallimento Alikè. Allora Magesta la rilevò dalla Bcc Immobiliare, una società della Banca di Credito cooperativo di Staranzano e Villesse, per 2,6 milioni di euro. Negli ultimi due anni è stata oggetto di importanti investimenti, propedeutici ai lavori di ampliamento e riqualificazione della villa, con i relativi oneri di urbanizzazione.

Il passaggio di proprietà del Grand Hotel Duchi d’Aosta con le sue 49 camere, delle 19 del Vis à Vis e di tutta l’azienda che insiste in quegli spazi avverrà, come accennato, a fine luglio. Nel frattempo Magesta spa ha ceduto questi beni immobili e l’azienda che li conduce ad un’altra società che fa capo sempre alla famiglia Benvenuti, la Artur srl, che a breve verrà rilevata in toto da Rubino.

La cifra relativa all’operazione è ancora riservata e la famiglia Benvenuti, che non smentisce le indiscrezioni emerse riguardo l’ormai avanzata trattativa, preferisce comunque per ora non rilasciare dichiarazioni. A garanzia di quanti amano quell’albergo, l’annesso ristorante stellato e le prelibatezze della sua pasticceria, è bene precisare che alla guida della struttura, con un ruolo da manager a questo punto, resterà Alex Benvenuti. E a firmare il menu del ristorante ci sarà sempre chef Metullio. —


 

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