Idee hi-tech e meno stand sulle Rive: la Barcolana ripensa la festa del mare a Trieste

Allo studio tre piani diversi a seconda dei futuri scenari sanitari. Confermati la Young e l’evento legato al circuito 69F. Colpo di cannone alle 10.30 di domenica 11 ottobre  

TRIESTE Esserci, condividere, promuovere. La Barcolana 52 si farà e sarà un evento particolarmente dedicato al territorio dopo un inizio anno drammatico causa emergenza Covid-19. Tre i piani predisposti dal presidente di Svbg, Mitja Gialuz, insieme allo staff, alle istituzioni e agli sponsor, e studiati per dare risposte diverse a secondo degli scenari che potrebbero realizzarsi a inizio autunno, in concomitanza con la kermesse: una situazione di sostanziale assenza di misure restrittive legata al netto miglioramento del quadro sanitario; un quadro di “allerta vigile” come quello attuale; e, ipotesi peggiore, una nuova impennata di contagi.



In ogni caso la tecnologia avrà un ruolo importante e verranno creati dei format pensati proprio per poter essere trasmessi in tutto il mondo. Non ci sarà il Villaggio Barcolana, almeno per come abbiamo imparato a conoscerlo in quessi anni. Resteranno invece gli ormeggi delle barche sulle Rive seppur distanziati.



«Il coronavirus - spiega Gialuz - non fermerà Trieste e la Barcolana. Abbiamo la consapevolezza di dover costruire assieme una nuova “normalità” e con serietà, rispetto delle regole, stiamo lavorando sodo per creare un evento più diffuso e coinvolgente per la città. Oltre a bar, ristoranti, negozi ed alberghi ampio spazio verrà dato alla cultura e allo spettacolo, con una particolare attenzione ai bambini, per farli divertire e socializzare. In questo senso gli sponsor, a partire da Generali, e le istituzioni, dal Comune di Trieste alla Regione, hanno compreso che quest’anno dobbiamo gettare un ponte dal passato al futuro».

La regata insomma si farà, l'11 ottobre e non mancheranno i noti e numerosi eventi di avvicinamento. «Barcolana Young e Nuota ci saranno - prosegue Gialuz -, seppur chiaramente con una logistica diversa. La Young tra l’altro potrebbe essere la prima grande occasione per consentire ai bambini di ritrovarsi dopo un anno nel quale la maggior parte delle regate sono state cancellate. Anche le gare della vigilia sono confermate, stiamo lavorando a un evento collegato al circuito 69F, deriva in grado di volare sull’acqua, già protagonista lo scorso anno».

Ancora da definire ovviamente il “peso” che avrà quest’anno la tecnologia - già protagonista l’anno scorso con il debutto della regata virtuale, a cui hanno partecipato oltre 16 mila e-sailors. La risposta dipenderà appunto dal quadro sanitario e, di conseguenza, dalle restrizioni Covid-19. «Di certo comunque - spiega il presidente - le Rive non saranno più la “casa” del villaggio, ma quella degli eventi. Verranno creati format innovativi nei quali puntiamo a coinvolgere le realtà culturali rimaste ferme in questi mesi: dal teatro alla musica ai musei. Saranno realizzati per poter essere trasmessi sui social e su internet. Nel 2020 non sarà possibile portare il mondo a Trieste e per questo vogliamo portare la Barcolana e il Fvg nel mondo anche grazie alla tecnologia. Ci saranno poi spazi dedicati a bambini e ragazzi ai quali vogliamo dare la possibilità di vivere emozioni, in una dimensione nuova, riscoprendo il piacere di stare insieme in uno spazio pubblico».

Quindi esserci, condividere e, soprattutto, promuovere: «Barcolana è una vetrina delle eccellenze del territorio - sottolinea Gialuz -. Lo scorso anno avevamo portato il villaggio in piazza Unità, quest’anno ci spingiamo oltre cercando di rendere la città intera il villaggio Barcolana. In questo senso stiamo lavorando con le categorie per un progetto condiviso». —
 

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