Trieste, al Conservatorio Tartini in assetto anti Covid-19 si torna a respirare musica

Già riattivati servizi di biblioteca e iscrizioni. E da lunedì l’atteso via alle lezioni con docenti  e allievi. Turrin: «La formazione a distanza è un valore aggiunto che rimarrà nel tempo» 

TRIESTE Finalmente, la musica sta per ripartire. Dopo 12 settimane di sospensione delle iniziative in presenza, il Conservatorio statale “Giuseppe Tartini” di Trieste riprenderà con le attività strumentali. Sarà una Èripartenza parziale, graduale, che inizierà ufficialmente il primo di giugno.

«Con l’inizio dell’emergenza sanitaria, ci eravamo rapidamente riorganizzati per proseguire con l’attività didattica attraverso la formazione a distanza, utilizzando protocolli didattici online ufficiali e unificati, un know-how che comunque resterà prezioso valore aggiunto per i prossimi anni», spiega il direttore del conservatorio triestino, Roberto Turrin.

Torna la musica al Conservatorio di Trieste: l'intervista al direttore Turrin



Palazzo Rittmeyer tornerà ad ospitare gli studenti e i docenti. Il passaggio iniziale prevede il ritorno in sede degli studenti impegnati nelle prove di profitto e nelle prove finali di giugno. Nello specifico, dall’inizio del prossimo mese saranno autorizzate alcune lezioni individuali – due, al massimo tre – per i candidati agli esami che potranno recarsi in sede dove saranno attesi dai rispettivi docenti preparatori. Dalla stessa data potranno inoltre essere autorizzate almeno 4 ore di prove insieme ai pianisti collaboratori.

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Da segnare in agenda per gli studenti le giornate del 4, 5 e 6 giugno in cui sarà previsto lo svolgimento degli esami di profitto, collegati alle prove finali che, dal 10 al 13 giugno, saranno di carattere pubblico e verranno effettuate in streaming sul canale youtube del Conservatorio: in sede il candidato sarà presente insieme ad un componente della commissione e verrà affiancato da un tecnico preposto alla cura del suono ed ai collegamenti digitali. Ciò significa dunque che gli altri 6 membri della commissione assisteranno da remoto.



«A salvaguardia della qualità dell’offerta didattica, manterremo la prova performante in diretta streaming e in sede – osserva il direttore Turrin – in quanto non abbiamo considerato utilizzabili, per queste prove, supporti digitali che riteniamo inadeguati per le discipline strumentali».

Per lo stesso motivo, grazie ai rapporti internazionali costruiti nel segno della cooperazione con le istituzioni didattiche europee, oltre ai 28 candidati interni, il conservatorio ha ammesso quattro studenti stranieri con esami in streaming dalle Accademie partner dei Paesi dove erano rientrati causa Covid-19, ossia Albania, Macedonia, Bulgaria e Croazia.

Ma quali sono le misure anti-Covid predisposte al palazzo Rittmeyer per tornare alla lenta normalità? Il Conservatorio ha già in dotazione dispositivi sanitari quali mascherine e dispenser igienizzanti. Gli utenti saranno accolti da una cartellonistica di prevenzione, ben visibile, mentre gli uffici sono stati dotati di plexiglas estesi per ciascuna postazione e sempre il plexiglas tutelerà nel corso delle lezioni e delle prove gli studenti e docenti. Tutto il personale addetto alla sanificazione potrà contare anche su camici biologici.

Sono invece già stati riaperti i servizi di biblioteca e sono ripartite le iscrizioni in vista del prossimo anno accademico (deadline il 15 luglio).

Infine il Tartini sta predisponendo un Open Day. Rigorosamente in streaming. —

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