La Cisl attacca la Regione su Trieste Trasporti: «Riattivare tutte le linee»

Nuova protesta del sindacato per i bus fermi 

IL CASO

«Una politica schizofrenica, che danneggia lavoratori e utenti, in una città dove i contagi non si sono ancora fermati». La Cisl, che già aveva attaccato una settimana fa sugli «autobus fermi in deposito e i conducenti a casa», è sul piede di guerra per il sostegno dato dall’assessore regionale Graziano Pizzimenti alla decisione di Trieste Trasporti di attivare l’85% delle linee, «confermando così il fermo di 30 mezzi e la cassa integrazione per 60 dipendenti». Decisione, comunica la Cisl, emersa due giorni fa in cabina di regia e ribadita anche ieri durante il vertice tra azienda e sindacati.


La Cisl, con il responsabile di Trieste Luciano Bordin e il segretario generale Fit Fvg Antonio Pittelli che hanno subito informato della loro protesta il presidente Massimiliano Fedriga, denuncia tra l’altro la contraddizione con l’ordinanza numero 15 del 17 maggio «in cui il governatore stabilisce la riattivazione del 100% della produzione chilometrica giornaliera contrattualmente prevista per l’unità di gestione di Trieste entro il 25 maggio, tenuto conto dei tempi tecnici di attivazione. A rimetterci saranno ora lavoratori e cittadini». Secondo il sindacato, «l’attivazione completa va infatti nella direzione di fornire all’utenza un servizio di qualità, efficiente e in coerenza alle norme sulla tutela della salute e di contenimento del Covid-19: ripristinarlo parzialmente contrariamente a quanto avviene a Gorizia, Pordenone e Udine, è inaccettabile. Un’iniziativa del genere rischia di mettere a rischio non solo la tutela della salute, peraltro nell’unica città della regione in cui il numero dei contagi non si è fermato, ma anche qualità, efficienza e sicurezza».

Da Trieste Trasporti non arriva una replica diretta al sindacato. L’azienda, attraverso il responsabile comunicazioni Michele Scozzai, interviene però per informare che «su 4 mila corse giornaliere viaggiano mediamente 40 mila passeggeri al giorno, con carichi medi di una decina di persone e punte di 25. Oggi e domani, inoltre, verranno messi su strada due autobus snodati a Barcola. E da lunedì le linee con il maggiore carico ripartiranno al 100% delle corse, come da indicazioni della Regione». —

M.B.

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