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Grado, giallo delle finte prime case: controlli sui 724 residenti “spariti”

Accertamenti dopo la mancata consegna delle mascherine. Monta la protesta per l’aumento dell’Imu

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GRADO Protesta montante sull’aumento dell’aliquota Imu sulle seconde case (causa crisi da coronavirus), ma a Grado viene accertato che 724 residenti sono spariti. Un giallo che ha come sfondo il numero rilevante di presumibilmente finte prime case.

La protesta, che vede coinvolti anche svariati triestini, non mira solo a criticare l’aumento dell’aliquota (in verità poca cosa: lo 0,5%), ma richiama il fatto che a causa dell’emergenza sanitaria i proprietari non hanno potuto usufruire della seconda casa.



A cavalcare la protesta c’è la Lega per voce di Enzo Tirelli che attacca la giunta gradese guidata dal sindaco Dario Raugna che ha deciso di stabilire l’aumento che porterà nelle casse comunali 350 mila euro da destinare al fondo sociale per aiutare le famiglie in seria difficoltà.

Ed ecco riaffiorare il problema annoso delle finte prime case: tanti non gradesi hanno trasferito sull’Isola la residenza per non pagare l’Imu.

Il sindaco Raugna ha fatto notare che ci sono 500 posizioni da verificare. Il discorso riguarda il fatto che ci sarebbero circa 500 abitazioni dichiarate come prima casa (e le prime case a Grado non pagano l’Imu) ma che in realtà sarebbero seconde case. Insomma finte seconde case. Lo ha scoperto, se così vogliamo dire, la Protezione civile che si è recata casa per casa a consegnare le mascherine (2 per ogni nucleo famigliare).

In realtà si tratta di 724 residenti che non sono stati trovati a casa dopo tre tentativi di consegna mascherine andati a vuoto.

Dura la Lega sull’aumento dell’Imu: «Ennesimo tentativo della giunta di demolire l’immagine turistica di Grado – afferma intanto Enzo Tirelli della Lega di Grado –. Chiariamo subito che questa non è una difesa tout court delle seconde case e delle speculazioni edilizie connesse. Semplicemente riteniamo dannoso in questo momento mandare segnali poco incoraggianti agli unici turisti sui quali abbiamo certezza del fatto che quest’anno verranno in vacanza a Grado. Considerare i proprietari di seconde case come vacche da mungere è un atteggiamento Komunista che non possiamo condividere. Non a caso il sindaco di Lignano Sabbiadoro Fanotto ha adottato un’impostazione completamente diversa, non solo non ha aumentato tasse di alcun tipo ma ha addirittura dato un taglio all’Imu per le attività produttive. Questo evidenzia il diverso approccio di un sindaco nei confronti del turismo e del turista».

Secondo l’esponente leghista, un aumento di tasse in questo momento drammatico per il comparto turistico è un bruttissimo segnale che non fa altro che irritare chi viene colpito e che in questo momento è da considerarsi un atto di scortesia nei confronti dei turisti che più di altri amano Grado e hanno deciso di investire qui i propri risparmi. La critica della Lega verso la giunta Raugna si conclude con la specifica che le risorse per varare gli aiuti alle famiglie in difficoltà cui sono destinati i 350 mila euro dell’aumento Imu, si potevano trovare in molte altre maniere riorganizzando il bilancio evitando, ad esempio, tutta una serie di sprechi di denaro pubblico come è stato fatto. –

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