Grado sperimenta la spiaggia con i box formato famiglia da 20 metri quadrati

Sull’arenile davanti alle sabbiature verranno ricavati spazi adeguati per la tranquillità dei genitori e le esigenze dei figli

GRADO Uno speciale reparto famiglia. Seppur in forma sperimentale per questa stagione estiva, ci sarà anche questa novità nella spiaggia principale dell’Isola, gestita dalla Git. Una delle tante misure per attirare quanti più turisti possibile.

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Un reparto dove, proprio per evitare le problematiche di vicinanza con altre persone ma anche per avere un maggiore spazio a disposizione, l’intera famiglia possa stare insieme in un ampio spazio, ben delimitato.

«Dopo un paio di mesi di “forzata convivenza” nell’ambito familiare – sottolinea l’amministratore unico della Git, Alessandro Lovato –, in modo particolare nelle famiglie con bambini piccoli, l’esigenza dei genitori di un po’ di meritata serenità e quella dei bimbi di svago e sole si sposa nella nuova proposta della Git».



Insomma la “riscoperta” della famiglia vissuta come ai tempi passati nel contesto dell’ambiente casalingo, sembra aver rinforzato (per qualcuno forse ritrovato o addirittura imparato) quei rapporti che per la modernità e dinamicità della vita stavano pian piano sparendo.

Da qui allora l’idea della Git, peraltro indicata anche da alcuni genitori, di creare un apposito spazio in spiaggia che possa consentire di continuare il rapporto di stretta vicinanza fra familiari ma, dopo il difficile periodo del coronavirus, anche di avere una maggiore sicurezza essendo più distanti da altre persone.



Lo “spazio famiglia” sarà di 20 metri quadrati e sarà dotato di ombrellone e due lettini, affiancato a uno spazio delimitato con un recinto colorato, dove i piccoli possono “scorrazzare” mentre i genitori possono riposare e rilassarsi.

Gli elementi che compongono il “bimbo corrall”, come lo definisce ancora Lovato – sono lunghi un metro e alti 80 centimetri.



La composizione base, quella standard, di questo reparto famiglia prevede la sistemazione a lato dell’ombrellone e dei due lettini e su altro lato il “recinto” bimbi. Tuttavia può essere composto anche diversamente su specifiche esigenze del nucleo familiare.

La zona individuata è quella nei pressi del piccolo reparto della “Baby beach” già attivo da qualche stagione, in pratica nella zona di fronte alle sabbiature.



Per verificare il riscontro della clientela il test inizierà con sei strutture di questo genere, ma la previsione è di ampliare ad almeno una ventina gli spazi dedicati alle famiglie.

Le tariffe saranno formalizzate la prossima settimana, ma pare che non si discosteranno di molto dal costo normale dell’affittanza delle medesime strutture adiacenti il reparto famiglia.



Una minima differenza per una maggiore sicurezza per tutti, per lo spazio a disposizione dei piccoli e per una maggiore tranquillità da parte dei genitori che possono godersi la tintarella senza il patema di dover controllare che i piccoli possano scappare da qualche parte.



«In generale stiamo preparando altresì – anticipa l’amministratore unico della Git – delle particolari iniziative per una maggiore sicurezza dei bambini. Sono in corso dei test di prova. Al termine delle verifiche prenderemmo le opportune decisioni per ve nire incontro alle esigenze dei clienti». –

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