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Trieste, il sindaco lancia il progetto per un’ovovia Molo IV-Opicina

Previste partenza dal Molo IV, fermate intermedie all’altezza della Centrale idrodinamica, nella zona del polo museale, al Bovedo dove c’è il parcheggio di interscambio, e poi su fino a Campo Romano

TRIESTE Una ovovia dal Molo IV a Opicina. Questo il progetto annunciato pubblicamente ai cittadini, ancora alle prese con l’emergenza sanitaria da Covid-19 e provati da tre mesi di lockdown, dal sindaco Roberto Dipiazza l’altra sera nel corso di “Ring”, trasmissione tv di Telequattro.

Qualcosa di simile era stato ideato già negli anni ’30, anche se la meta finale era Monte Grisa. A ogni tornata elettorale – in tempi più recenti – il rilancio della proposta, sempre con protagonista il collegamento al tempio mariano, e lo scorso anno il consigliere comunale Roberto De Gioia aveva presentato pure una mozione in proposito in Consiglio.


Il progetto dell’ovovia rientrerà nel piano urbano della mobilità sostenibile e nella riqualificazione del Porto vecchio. Questi i dettagli: partenza dal Molo IV, fermate intermedie all’altezza della Centrale idrodinamica, nella zona del polo museale, al Bovedo dove c’è il parcheggio di interscambio, e poi su fino a Campo Romano. Tempo di percorrenza del tragitto 13 minuti, capacità di 2 mila persone all’ora e altezza finestre dei magazzini, non oltre. Finisce definitivamente in archivio il trenino del centrosinistra per Porto vecchio e il centrodestra rilancia con un collegamento sospeso che, è stato garantito, non influenzerà skyline e vista dalle case.

Costo dell’operazione 30 milioni, zero per il Comune a patto di vincere la gara del governo per la mobilità sostenibile, e l’impianto darà addirittura 30 posti di lavoro oltre a mantenersi con l’incasso dei biglietti.

La reazione dei telespettatori è stata per la verità abbastanza fredda e non è mancato il tipico morbin triestino nei messaggi passati in sovrimpressione: «Ma posso andare con gli sci a Opicina?», «E prolungarla fin Pramollo?».

Ieri è arrivata la presa di posizione di Sabrina Morena (Open Fvg): «Ma l’ovovia è venuta in mente al sindaco perché fa rima con pandemia? Voleva tirarci su di morale ed essere spiritoso in un momento così drammatico per l’Italia intera? Abbiamo bisogno di posti di lavoro, non di grandi opere inutili a spot, e – ha concluso – di una visione prospettica per il futuro della città». —


 

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