Spaccio di droga a Trieste, arrestati sei cittadini stranieri

La polizia in azione in piazza Libertà in una foto d'archivio

Gli indagati sono accusati di spaccio di sostanze stupefacenti che, secondo l'indagine condotta dalla Procura, vendevano in alcune piazze della città, tra cui Largo Barriera, piazza San Giovanni, piazza Goldoni, piazza Libertà e l’area adiacente al Silos

L’operazione condotta dalla Procura della Repubblica di Trieste ha portato, nel corso della giornata di martedì 12 maggio, all’arresto di 6 cittadini stranieri. È l’esito di un’articolata indagine diretta dal sostituto procuratore Federico Frezza e condotta dagli agenti della "Sezione Criminalità diffusa, extracomunitaria e prostituzione” della squadra mobile di Trieste.

Gli indagati, di diverse nazionalità (Iraq, Afghanistan, Algeria, Palestina, Senegal e Nigeria), sono accusati dei reati di cessione e/o detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  L’indagine ha riguardato le principali piazze cittadine, tra cui Largo Barriera, piazza San Giovanni, piazza Goldoni e piazza Libertà, nonché l’area adiacente al Silos.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i sei non avevano una zona fissa di spaccio, ma si spostavano in base alle esigenze dei clienti e all’orario; ognuno agiva prevalentemente per conto proprio, portando con sé le dosi necessarie e sufficienti a soddisfare le singole richieste degli assuntori. I servizi su strada hanno permesso agli agenti in borghese di accertare come i clienti, tra i quali anche un minorenne, si recavano nelle piazze citate per incontrare il pusher e comprare la droga.  Nel corso delle perquisizioni effettuate martedì sono stati sequestrati circa 20 grammi di marijuana edun passaporto italiano rubato di cui era in possesso uno degli arrestati. Tre dei sei indagati sono stati messi ai domiciliari.

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