Nuovi arrivi dalla rotta balcanica. Roma invia 40 agenti al confine

Il Viminale annuncia più elasticità dalla Slovenia sulle riammissioni. Il prefetto: flussi nella media

TRIESTE Dopo i nuovi arrivi dei giorni scorsi dalla rotta balcanica, il governo invia 40 agenti di polizia al confine e concorda con Lubiana una maggiore elasticità in materia di «riammissione» in Slovenia dei migranti, mentre il prefetto di Trieste Valerio Valenti espone al Consiglio comunale una situazione tutto sommato sotto controllo.



Le nuove iniziative del governo sono rese note dalla parlamentare dem Debora Serracchiani in un comunicato: «Il rafforzamento delle misure di prevenzione degli attraversamenti, maggiore disponibilità delle autorità slovene alle riammissioni informali degli immigrati, circa 40 nuovi agenti a Trieste a rinforzo del personale di Polizia. Sono gli effetti concreti dell’intervento del Ministero dell’Interno a fronte delle esigenze dei territori interessati dalla rotta balcanica». Serracchiani aggiunge che «questo è il risultato di un dialogo continuo e fruttuoso con il Ministero dell’Interno, ora guidato con attenzione ai risultati piuttosto che agli annunci».



Ieri mattina alla Sesta commissione del Consiglio si è tenuto l’incontro – da remoto – con il prefetto Valenti. Spiega il capogruppo forzista Alberto Polacco, cofirmatario con Michele Babuder della richiesta di incontro: «Abbiamo chiesto lumi sugli aspetti sanitari e di sicurezza del problema, alla luce di una nostra mozione approvata poco tempo fa in aula».



Il prefetto ha illustrato lo stato delle cose “a porte chiuse”. Tra i punti salienti del suo intervento c’è la tenuta sostanziale del sistema di accoglienza anche in fase pandemica: i nuovi arrivi vengono visitati e poi diretti alle strutture. Finora nessun migrante è risultato positivo al Covid. A questo proposito è stata stretta una convenzione con l’Ordine di Malta, che manderà uno dei suoi mezzi in loco quando necessario, alleggerendo così il peso sugli operatori sanitari. Dal punto di vista dei numeri, il prefetto ha spiegato che l’obiettivo è mantenere il migliaio circa di richiedenti sul territorio triestino, trasferendo le quote in eccesso in altre province e regioni. Le operazioni di trasferimento sono regolarmente in corso. Al contempo la media degli arrivi, fra alti e bassi, è in linea con quella dello scorso anno.



Commenta la consigliera di Open Fvg Sabrina Morena: «Mi attiverò per conoscere il dato degli accolti in Slovenia, sarebbe importante per avere un quadro generale. Mi pare però non si possa parlare di alcuna emergenza, la destra non ha basi per fare propaganda». —


 

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