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Addio a Ezio Bosso, pianista ed ex direttore del Verdi di Trieste. Aveva 48 anni

Il musicista e direttore d'orchestra soffriva di una malattia neurogenerativa dal 2011

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Ezio Bosso a Trieste 

TRIESTE Grave lutto nel mondo della musica: Ezio Bosso, pianista, compositore e direttore d'orchestra, è morto all'età di 48 anni.

Bosso è stato ex direttore stabile del Teatro Lirico Verdi di Trieste e dal 2011 conviveva con una malattia neurogenerativa che, negli ultimi tempi, lo aveva anche costretto a smettere di suonare.

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La sua avventura triestina era iniziata il primo ottobre 2017 e si era interrotta bruscamente nel giugno del 2018, con il divorzio uffiiciale dal Verdi a causa di contrasti, personali e di contenuti, fra il maestro e la direzione dell’ente.

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“Pianista, compositore e direttore d'orchestra di livello internazionale, un maestro che ci ha fatto conoscere non solo l'arte della musica ma soprattutto il valore della vita”. Con queste parole il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ricorda con stima e affetto la figura e l'opera del maestro Ezio Bosso.

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“Anche come presidente del Verdi -prosegue il sindaco - ebbi modo di volerlo e averlo al mio fianco apprezzandone le doti artistiche e umane, una volontà unica che unita al talento lo hanno reso un esempio di passione, forza e amore per la vita. Grazie maestro Bosso per quello che ci hai dato. La tua breve faticosa vita ci ha toccato il cuore e spero ci abbia reso tutti un po' migliori”.

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Bosso era esploso come fenomeno a Sanremo nel 2016, ma aveva iniziato da piccolo con la musica (a 4 anni leggeva lo spartito). A 16 anni il debutto come solista al piano e poi compositore. Aveva firmato anche la colonna sonora di “Io non ho paura” , di Gabriele Salvatores. Nel 2011 ha dovuto sottoporsi ad un intervento al cervello, per l’asportazione di una neoplasia che lo aveva precipitato – come ha dichiarato lui – in «una storia di buio». Dopo l’intervento infatti è stato colpito da una malattia autoimmune che lo ha costretto a riapprendere tutto, dalla parola alla musica.

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Prima di approdare a Trieste aveva diretto alcune tra le più importanti orchestre: la London Symphony, l’orchestra del Teatro Regio di Torino, l’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l’orchestra del teatro comunale di Bologna.

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