Restyling da 6 milioni in asili e scuole di Trieste

Dai serramenti alle scale anti incendio, entra nel vivo il piano manutenzioni all’interno degli istituti comunali. Interessati dai cantieri anche i ricreatori e le palestre

TRIESTE Dopo la lunga lontananza forzata da scuole, palestre e ricreatori, gli alunni troveranno al loro rientro dopo l’estate, quando cioè sarà possibile riprendere le lezioni, spazi risistemati, funzionali e più sicuri. Il Comune di Trieste ha avviato una lunga serie di interventi, per complessivi 6 milioni di euro, tra opere edili e manutenzione ordinarie e straordinarie. Alcuni lavori erano già partiti prima della situazione di emergenza, con lo stop obbligato durante il lockdown e la ripresa da qualche settimana, altri si sono aggiunti di recente, con il nuovo via libera all’attività dei cantieri.

«Per i lotti generici di manutenzione - spiega l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi - si tratta di vari lavori nei ricreatori, nelle palestre e in diverse scuole per un totale di 2,5 milioni di euro. Ci sono poi alcuni progetti più consistenti, in particolare all’asilo Tuttibimbi di via Caboro è stato stanziato un milione di euro, stessa cifra anche per la Morpurgo e mentre alla scuola di via Forlanini a Melara sono previsti interventi per 1,5 milioni. Abbiamo riavviato i cantieri per l’edilizia scolastica appena possibile - sottolinea - perché è un settore al quale, come amministrazione, teniamo molto, con investimenti importanti già effettuati negli ultimi anni e destinati a continuare». Anche perché, come sottolineato varie volte anche in passato, molti edifici scolastici cittadini sono datati e hanno bisogno di cure costanti e di un monitoraggio attento.


Nel dettaglio, in questo periodo, per via Caboro la riqualificazione riguarda tutto l’asilo, per le altre strutture i lavori si concentrano su determinati settori. Ad esempio per la primaria Sauro e la scuola d’infanzia Spaccini, si sta procedendo con l’adeguamento alle norme antincendio. A Melara si attende l’arrivo dei serramenti nuovi, per montarli sulle finestre. Operai al lavoro con cantieri meno impegnativi poi alla scuola Bergamas e alla Duchi D’Aosta, e anche alle scuole De Tommasini-Kosovel di Opicina e alla scuola Venezian-Levstik di Prosecco, dove si sta completando la copertura delle rampe delle scale.

«Siamo soddisfatti della ripartenza dei vari lotti - aggiunge la Lodi - sia perché in questo momento di emergenza sanitaria siamo riusciti a realizzare la manutenzione necessaria in tanti punti già previsti, sia perché abbiamo consentito all’ economia cittadina di ripartire, almeno in parte, attraverso il via libera fornito alle varie imprese, per ricominciare a operare nel settore dell’edilizia scolastica, dove sappiamo ci sono tante persone coinvolte, che finora erano ferme, e con loro, di conseguenza, anche tante famiglie».

Quando sarà il momento di rientrare nelle aule, probabilmente a settembre, tutti gli interventi saranno ormai completati ovunque. Spazi quindi riqualificati per le lezioni, ma anche nelle varie palestre e negli ambienti ricreativi, dove i bambini trascorrono il tempo libero nel pomeriggio. Classi e luoghi abituali mancano agli alunni, come raccontano spesso i genitori sui social, riportando le considerazioni dei più piccoli. E fuori dal cancello dell’Istituto comprensivo Campi Elisi è apparso anche un disegno con un messaggio rivolto alla scuola. «Ci manchi tanto. A presto». Firmato Francesco e Nicolò. —
 

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