Trieste, addio all'ex vescovo Eugenio Ravignani: i funerali fissati per il 21 maggio

Il vescovo Eugenio Ravignani in un'immagine d'archivio

Il presule, che guidò la diocesi giuliana per dieci anni tra il 1997 e il 2007, era malato da tempo. Nato a Pola nel 1932, venne ordinato sacerdote dal vescovo Santin. Nel 2008 ottenne il San Giusto d'Oro. La dedica di Crepaldi:  "Viene a mancare alla nostra comunità un fratello nella fede, giunto a Trieste ancora bambino e cresciuto qui tra noi, che qui maturò la sua gioiosa e generosa risposta alla chiamata al sacerdozio e che qui impegnò, con esemplare dedizione, tutta la sua vita"

TRIESTE. E' morto a 87 anni poco dopo le 23 di giovedì 7 maggio Eugenio Ravignani, già vescovo di Trieste. Era malato da tempo. Nato a Pola il 30 dicembre 1932, il 3 luglio 1955 viene ordinato sacerdote dal vescovo Antonio Santin. Nominato vescovo di Vittorio Veneto il 7 marzo 1983, il 24 aprile dello stesso anno riceve l'ordinazione episcopale dalle mani del vescovo Lorenzo Bellomi, coconsacranti il vescovo Gioacchino Muccin e l'arcivescovo Antonio Vitale Bommarco.

Il 4 gennaio 1997 viene nominato vescovo di Trieste. Ricopre anche l'incarico di vicepresidente della Conferenza episcopale del Triveneto ed è membro della Commissione episcopale per l'ecumenismo e il dialogo della CEI. Il 31 dicembre 2007, in occasione del Te Deum di fine anno, comunica di aver rinunciato all'incarico per raggiunti limiti di età. Il 4 ottobre 2008 nella cattedrale di San Giustoa Trieste, ha presieduto la celebrazione di beatificazione di don Francesco Bonifacio assieme al rappresentante pontificio arcivescovo Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Nel 2008 gli è stato conferito il premio San Giusto d'Oro dai cronisti del Friuli Venezia Giulia. Il 4 luglio 2009, in accoglimento alla sua rinuncia all'ufficio pastorale per raggiunti limiti d'età, e a seguito della nomina del suo successore, ha assunto il titolo di vescovo emerito di Trieste.

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IL MESSAGGIO DEL VESCOVO CREPALDI

"Carissimi sacerdoti e diaconi, consacrati e consacrate, fratelli e sorelle, amici tutti,

in questo tempo in cui noi cristiani celebriamo la vittoria pasquale della vita sulla morte, il Signore ha chiamato a Sé Sua Eccellenza Mons. Eugenio Ravignani, Vescovo emerito della nostra Diocesi e della Diocesi di Vittorio Veneto, dopo un periodo di sofferta malattia, affrontato con sereno e fiducioso abbandono alla volontà del Padre celeste. Viene a mancare alla nostra comunità diocesana un fratello nella fede, giunto a Trieste ancora bambino e cresciuto qui tra noi, che qui maturò la sua gioiosa e generosa risposta alla chiamata al sacerdozio e che qui impegnò, con esemplare dedizione, tutta la sua vita come presbitero e come vescovo.

"Don Eugenio" - come tutti affettuosamente lo abbiamo sempre chiamato - fu un amato e venerato testimone del Signore, sempre circondato dalla stima e dall'affetto di tutti per la sua grande carità, il suo amabile e arguto sorriso, la sua pazienza e delicatezza nei rapporti. Affidiamo al Signore della vita questo suo servo fedele e assicuriamo alla sua anima benedetta la nostra preghiera e ringraziamo quanti - familiari, sacerdoti, amici e personale medico - lo hanno accudito con ammirevole dedizione, soprattutto in questi ultimi mesi. Per il Vescovo Eugenio si sono ora compiute le parole di san Pietro che avevano guidato il suo episcopato: Donec dies elucescat, Fino a quando non spunti luminoso il giorno (1Pt 1,19),"

Il ricordo del sindaco Dipiazza: «Ravignani, uomo di pace e dialogo»
 
«Trieste saluta per l'ultima volta il vescovo emerito mons.Eugenio Ravignani, pastore del dialogo, lungimirante e sensibile uomo di fede, pace e carità, che ha saputo operare e vivere per il bene della nostra comunità e del prossimo - ricorda il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza -. È stato un amico che ha amato la città e la sua Chiesa con una intelligente e profonda umanità. Alla famiglia, all'arcivescovo mons. Giampaolo Crepaldi, ai confratelli sacerdoti, alla comunità cattolica triestina e a tutti coloro che gli sono stati vicino, va il mio doveroso e giusto omaggio a nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera nostra città».
 
LE ESEQUIE
 
La celebrazione funebre si terrà il 21 maggio alle 11 nella Cattedrale di San Giusto dove seguirà la sepoltura accanto alla tomba di monsignor Santin. Il rito sarà trasmesso da Telequattro e Radio Nuova Trieste.
Sono inoltre programmate due veglie di preghiera: La prima sabato 9 maggio alle  20 nella Cattedrale di San Giusto a porte chiuse e senza la partecipazione del fedeli, trasmessa da Telequattro e Radio Nuova Trieste. 
La seconda mercoledì 20 maggio alle 20.30 nella chiesa di San Vincenzo de’ Paoli, parrocchia di monsignor Ravignani, trasmessa in streaming.

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