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«Vado a raccogliere asparagi in Carso»: ecco le tante (e originali) giustificazioni dei triestini per dribblare le multe 

La Polizia locale ne ha ascoltare di tutti i colori negli ultimi giorni. Da chi legge la Costituzione a chi fa scena muta in dialetto: "A ti non te devo dir niente”

TRIESTE. «Sto andando a raccogliere gli asparagi in Carso, è la stagione giusta», è una delle tante scuse che i triestini hanno presentato alla Polizia Locale nelle scorse settimane, nella speranza di dribblare il divieto di uscire dal proprio comune.

Spostamenti vietati se non per motivi rigorosi e documentabili, come noto. Eppure c’è chi ha provato comunque a farla franca con dichiarazioni e comportamenti fantasiosi o a dir poco strani. E c’è anche chi, alle scuse, ha unito anche una serie di personalissime considerazioni. «La maggior parte delle persone fermate, e multate, ha fornito alle pattuglie giustificazioni legate a loro considerazioni personali - spiegano dalla Polizia Locale -. Si sentivano un po’ medici o comunque esperti in materia. Frequente, ad esempio, la frase “tanto le mascherine non servono a nulla”, o “si guarisce se si va fuori a prendere una boccata d’aria fresca».


C’è chi, come detto, ha tentato di raggiungere il verde, dove abitualmente raccoglie gli asparagi in primavera, pensando fosse l’occasione giusta per trovare il mazzetto da portare a casa e cucinare. C’è poi chi ha tirato fuori la Costituzione e si è messo a leggerla ad alta voce, evidenziando i punti che, a suo dire, venivano violati in quel momento. E ancora diversi i mariti “disattenti”, che hanno accompagnato moglie e parenti vari a fare la spesa, bloccati e multati, per il divieto di muoversi in auto in più persone.

Davanti alla Polizia Locale anche triestini meno loquaci, o meglio chi ha deciso di fare scena muta, e chi, in dialetto, ha risposto: «A ti no te devo dir niente». E poi ci sono le domande poste sui social, giunte anche alla pagina Agente Gianna. Come chi chiede se può utilizzare o meno i parchi sotto casa o fare un salto per qualche acquisto fuori provincia. E c’è anche nei giorni scorsi, prima dell’allentamento dei divieti, chiedeva: “Come mai le pattuglie si muovono con due agenti insieme in auto mentre invece i cittadini, non potevano girare in coppia in auto?”. Bella domanda. 


 

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