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Fvg, bufera sulle nomine di Autovie. Affondo Pd contro la svolta

Serracchiani protesta per l’estromissione dal cda di Generali: «Socio autorevole che è anche il maggior contribuente del Fvg». La Lega replica: accuse pretestuose

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TRESTE Lo scontro sulle nomine in Autovie Venete è aperto. All’attacco l’opposizione, che ha unito Pd e M5S poche ore dopo l’assemblea dei soci che, su proposta di Friulia, ha indicato l’avvocato bellunese Maurizio Paniz alla presidenza (e un altro veneto, Tiziano Bembo, nel ruolo di vice), si sono aggiunte ieri altre dichiarazioni velenose su un’operazione del centrodestra che ha estromesso dal cda Generali e pescato tra esponenti politici sconfitti nelle ultime elezioni amministrative. A rincarare la dose è Debora Serracchiani, che già aveva parlato di «smaccata lottizzazione» di fronte ai nomi dell’ex parlamentare berlusconiano Paniz, dell’avvocato tolmezzino Laura D’Orlando, del geometra udinese Zorro Grattoni, entrambi in quota Lega, e della consigliera comunale, pure di Tolmezzo, Elisa Faccin, figlia di Albino Faccin, già consigliere di Autovie molto vicino a Renzo Tondo. La deputata dem torna ora sul caso Generali, che nel precedente cda era presente con Giancarlo Fancel.



«È legittimo chiedersi – dichiara Serracchiani – se sia stata opportuna l'esclusione di Assicurazioni Generali, tra le prime società della Borsa italiana per capitalizzazione e il maggior contribuente del Fvg. In sostanza, si rinuncia alla rappresentanza di un socio autorevolissimo, attore di primo piano dell'economia, della finanza e del credito. L'auspicio è che le ragioni che hanno portato a questa scelta siano molto solide dal punto di vista strategico».

In un momento cruciale per Autovie, il rinnovo della concessione e il cammino della società verso la Newco, anche il consigliere regionale Diego Moretti, che ricorda le partite elettorali perse di Grattoni a San Giovanni al Natisone di D’Orlando a Tolmezzo, incalza: «Affidarsi agli amici e ai trombati, senza specifiche competenze sulla materia, rischia di essere fortemente dannoso visti gli obiettivi straordinari che si hanno davanti». La replica è del leghista Diego Bernardis: «Quando non hanno proposte né valide argomentazioni, gli insulti sono l'unica risposta che sanno fornire alcuni esponenti del Pd. Una vera e propria caduta di stile per un consigliere regionale non di prima nomina».

La rassicurazione è che il nuovo cda «lavorerà nell'interesse del territorio e per la tutela del bene collettivo, con competenza e perseguendo l'obiettivo di una società sana e stabile dal punto di vista finanziario». Nell’attesa di definire l’iter della Newco, il primo nodo sarà affrontare il pesante calo dei traffici, i minori ricavi e dunque la partita dei finanziamenti per i prossimi cantieri della terza corsia in A4. Quelli aperti, e già finanziati, ha ricordato Castagna in assemblea, sono a buon punto. Il terzo lotto (nuovo ponte sul fiume Tagliamento-Gonars) è in dirittura d’arrivo, mentre la conclusione del tratto Gonars-Palmanova (primo lotto del quarto sub lotto Gonars-Villesse) è prevista entro la fine di quest’anno. Già operativo anche il cantiere del primo sub lotto Alvisopoli-Portogruaro del secondo lotto (Alvisopoli-San Donà di Piave), con inaugurazione nei primi mesi del 2021. «Il pieno rispetto dei cronoprogrammi e il positivo andamento delle lavorazioni – le parole dell’ex presidente di Autovie – ha consentito di aprire su tre corsie significative tratte autostradali. Ed è stato dato impulso anche alla realizzazione dei lavori riguardanti i cavalcavia del secondo sub lotto del secondo lotto». —


 

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