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L'Istria ora è virus free e decide le date di apertura

Le rive deserte di Rovigno a causa dei provvedimenti che limitano il movimento in Croazia e anche in Istria. A breve si spera di ritornare a una nuova normalità

Già lunedì prossimo via libera a tutte le attività commerciali che non implicano contatti ravvicinati. Dopo il Primo maggio ripartirà anche il trasporto pubblico 

POLA. L’ Istria potrebbe considerarsi Coronavirus free, in quando per il sesto giorno consecutivo non si segnalano nuovi contagi. E sale a 70 il numero complessivo dei pazienti che hanno sconfitto il Covid -19 sul totale di 86 contagiati dall’inizio della pandemia.

All’ospedale regionale di Pola sono ricoverate 13 persone e nessuna accusa sintomi gravi. All’incontro stampa di ieri il comandante della task forse regionale Dino Kozlevac non ha nascosto una certa soddisfazione per cui in accordo con il Comando di crisi nazionale ha annuncia l’allentamento di certe misure restrittive dopo che lunedì scorso erano state rimosse le barriere sulla mobilità all’interno della regione.



Per la precisione nella fase uno, lunedì prossimo 27 aprile sarà concessa la riapertura di tutti i negozi nonché dei servizi in cui è possibile svolgere l’attività senza contatti ravvicinati. Nella stessa data sarà ripristinato il trasporto pubblico urbano ed extraurbano.

Gli sportivi potranno riprendere gli allenamenti e sarà possibile svolgere gli esami professionali per i gruppi prioritari.

Lunedì 4 maggio scatterà la fase due, che comprende la ripresa del servizio sanitario a regime normale, con qualche eccezione. Riapriranno pure i saloni di bellezza nonché parrucchieri e barbieri, ma a determinate condizioni igienico–sanitarie tra cui l’uso di mascherine e guanti e il distanziamento di sicurezza tra i clienti.

Infine la fase tre, che per certi versi comporterà non poca ansia. Lunedì 11 maggio riapriranno i battenti gli asili e le scuole elementari però limitatamente alle prime 4 classi. Inoltre riapriranno i centri commerciali e verranno permessi gli assembramenti fino a 10 persone, il doppio rispetto alla limitazione in corso. Nella stessa data riprenderanno i collegamenti stradali interregionali e le linee aeree all’interno del territorio nazionale. E ripartiranno pure i bar, a condizione che siano dotati di terrazza scoperta. Qualcuno spinge anche per la riapertura dei confini, soprattutto le centinaia di istriani del territorio buiese e pinguentino che lavorano nella zona di Trieste, per tutto questo tempo costretti a casa con grossi danni sul piano retributivo.

Ebbene da Zagabria il premier croato Andrej Plenkovic fa sapere di essere in continuo contatto con i partner europei dicendosi fiducioso che nelle prossime settimane sarà trovato un accordo sulla loro riapertura graduale. Intanto a Parenzo prosegue la ristrutturazione della riva cittadina seppure con un tabellino di marcia un po’ diluito in seguito alle nuove modalità di lavoro dettate dall’emergenza coronavirus. Tuttavia si conta di recuperare il tempo perduto e di ultimare i lavori entro il prossimo mese di giugno.

Le operazioni si svolgono su 6 mila metri quadrati di superficie e la finalità del progetto, come spiegato dal suo autore Alan Kostrencic, è di estendere lo spazio per la passeggiata e nel contempo mettere in risalto la bellezza naturale del paesaggio. Il traffico veicolare sarà ridimensionato e proibito il parcheggio e non ci sarà più posto per le bancarelle. Nei giorni scorsi è stata avviata un’altra opera infrastrutturale nella penisola: la trasformazione in rotonda dell’incrocio tra la strada principale che attraversa Dignano e la secondaria che porta nella vicina località di Gallesano. La durata prevista dei lavori è di 3 mesi. —

P.R.. © RIPRODUZIONE RISERVATA .

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