Il Comune di Trieste azzera i canoni di affitto per le società sportive dilettantistiche

La piscina di San Giovanni, gestita dall’Asd Pallanuoto Trieste, è al momento chiusa all’attività. Il Comune azzera i canoni di affitto alle associazioni sportive dilettantistiche

Realtà come Trieste Calcio o Pallanuoto Trieste esentate da marzo a dicembre. Stop ai pagamenti anche per la Tergestina

TRIESTE Il Comune si appresta a rinunciare ai canoni delle strutture in affitto alle associazioni sportive dilettantistiche per i mesi compresi fra marzo e dicembre di quest’anno. La misura, che costerà alle casse comunali un minore introito di circa 75 mila euro, verrà coperta con il ribasso d’asta nella gara per la manutenzione dei manti erbosi del Grezar e del Rocco (80 mila euro). A darne l’annuncio è l’assessore comunale al Patrimonio Lorenzo Giorgi: «È quanto potevamo fare per il momento, un segnale di sostegno per le società che stanno subendo un impatto fortissimo a causa dell’epidemia».



L’annullamento dei canoni è una delle richieste che i presidenti delle società dilettantistiche avevano avanzato al Comune nelle scorse settimane, e alle quali la giunta aveva risposto con un’apertura in sede di discussione del bilancio. Il problema per l’assessorato al Patrimonio era trovare le coperture: «Stavamo studiando il provvedimento da tempo ma ora abbiamo trovato la copertura finanziaria. Lo inseriremo nel prossimo assestamento di bilancio, che dovrebbe arrivare fra un mese».

Inizialmente l’idea era annullare i canoni per i mesi della chiusura, ma si è deciso poi di ampliare lo stop agli affitti almeno fino alla fine dell’anno: «La misura andrà dal primo marzo al 31 dicembre - spiega ancora il titolare del Patrimonio -. Vero è che con tutta probabilità si aprirà prima, ma parliamo di associazioni sportive dilettantistiche già provate da questo periodo di sospensione. Immaginiamo poi che dovranno fare offerte speciali, sconti, per riportare ad esempio i giovani agli allenamenti. Abbiamo deciso di andar loro incontro così». Non si esclude la possibilità di estendere la sospensione anche al gennaio e al febbraio del 2021, nel caso in cui si reperisca la copertura finanziaria necessaria.



La manovra è stata resa possibile dal ribasso di gara per la manutenzione dei manti erbosi dei due stadi cittadini, senza il quale il Comune, già in difficoltà in un momento di emergenza generale, avrebbe faticato a rinunciare a contributi come quelli versati ad esempio dal Trieste Calcio o dal Chiarbola Ponziana e ancora della Pallanuoto Trieste per la piscina di San Giovanni.

Per molte strutture sportive, spiega ancora Giorgi, il provvedimento non sarà necessario: «Ad esempio le palestre gestite dalla Tergestina sono automaticamente esonerate, perché il contratto di affitto prevede la sospensione del canone in caso di mancato utilizzo».

Il consigliere comunale di Forza Italia Michele Babuder, che nei giorni scorsi era stato assieme a RobertoDe Gioia, esponente del movimento civico Progetto Fvg, tra i primi a farsi portabandiera delle richieste delle società, esprime la sua soddisfazione per la prima misura in tal senso: «Auspico che, unitamente anche a un intervento regionale e delle diverse Federazioni sportive, si riesca a supportare le associazioni anche per ulteriori spese di gestione ordinaria. La loro valenza è sociale e di supporto ai giovani e alle famiglie»

Commenta De Gioia: «L’azzeramento dei canoni è una mossa corretta. Ora però il mio pensiero corre alle migliaia di ragazzi rimasti senza attività, in tutte le discipline, e alle difficoltà che le associazioni sportive dovranno affrontare».

Questa nel dettaglio la proposta del consigliere: «Mi pare sia il caso di pensare a delle forme di contribuzione per le società. E visto che gestirle singolarmente sarebbe complicato, possiamo ricostituire la Consulta dello sport, che sarebbe un’ottima cabina di regia». —


 

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