Benvenuto quasi guarito: non vedo l’ora di tornare a lavorare per Ronchi
 

I propositi dalla sua casa di Fogliano: «Sono stato fortunato. La prima cosa che farò al ritorno in municipio sarà occuparmi subito della biblioteca per potenziarla»

 

RONCHI DEI LEGIONARI. «La prima cosa che farò non appena potrò riprendere l’attività amministrativa? Riorganizzare al meglio la biblioteca Sandro Pertini, in modo che possa offrire, quando potrò riaprire, un servizio sempre più ampio e all’altezza delle aspettative della nostra comunità. Abbiamo un numero vastissimo di utenti e a loro, come abbiamo fatto in questi anni, dobbiamo pensare per essere sempre più un punto di riferimento». 
Sta meglio, molto meglio l’assessore alla Cultura e istruzione di Ronchi dei Legionari, Mauro Benvenuto, risultato positivo al coronavirus ai primi di aprile. 
 
È ancora confinato nella sua abitazione assieme alla numerosa famiglia, un componente dei quali era risultato a sua volta affetto dal terribile virus.  A dir il vero, dopo i primi giorni, Benvenuto non ha mai mollato il colpo ed è sempre stato in stretto contatto con il sindaco di Ronchi e il personale del Servizio cultura. Ha anche partecipato alle sedute online della giunta. Ora è in attesa dell’esito del tampone fatto nella giornata di ieri. 
 
«Finalmente sto bene – racconta – ma sono stato davvero fortunato, perché non ho avuto sintomi gravi, un po’ di febbre i primi giorni e successivamente mal di testa e stanchezza combattuti con la semplice tachipirina». «Una brutta pagina che fortunatamente sta per finire – aggiunge –. Quel che sinceramente mi manca ancora è l’olfatto, ma so bene che tornerà con il tempo». 
 
Tante, tantissime, le persone che gli sono state accanto, in un frangente che, comprensibilmente, è stato comunque incerto e di difficile gestione.  «Voglio ringraziare – aggiunge Benvenuto –, chi mi ha supportato e aiutato a superare questo momento. Sicuramente la mia famiglia che, a causa mia, ha subito un’esperienza senz’altro molto impegnativa e allarmante e il mio medico curante, la dottoressa Francesca Medeot, che mi ha seguito costantemente durante tutti i giorni della quarantena». 
 
Vuole poi sottolineare, Benvenuto, le moltissime dimostrazioni di affetto e vicinanza arrivati da dovunque. 
Dalla Burgo dove lavora, con i vertici aziendali e tutte le maestranze, dal mondo sindacale nel quale è impegnato da anni, su tutti i livelli regionali e nazionali, il sindaco, i colleghi di giunta, i consiglieri, il personale del Comune, dal mondo politico di diversi schieramenti, amici, cittadini e associazioni di Ronchi dei Legionari, oltre che da tutti i suoi familiari. 
 
«Questa vicinanza mi ha sicuramente dato la forza necessaria per combattere il virus con estrema carica e senza mai abbattermi – prosegue l’assessore –. Sentire tutte queste persone vicine, chi in un modo chi in un altro, in un momento di difficoltà mi ha fatto enormemente piacere. E mi ha anche commosso, devo essere sincero. Ed è anche per questo che tornerò a lavorare per la comunità ronchese ancora con maggior tenacia e convinzione. Sono convinto che è una malattia da non sottovalutare e non bisogna abbassare la guardia».
 
«Anche a Ronchi dei Legionari – conclude – dovremo procedere in sintonia con il calo dei contagi a una riapertura graduale delle nostre attività lavorative e capire che, per i prossimi mesi, qualsiasi tipo di assembramento non sarà possibile e solo attraverso la nostra costanza e il rispetto delle regole – conclude – potremmo superare questa enorme pandemia mondiale». –
 
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