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Tram, i lavori per binari e traversine nelle mani di un’impresa casertana

Il consorzio bolognese Fenix conquista l’appalto con un ribasso del 19% per conto della campana Vitale One Costruzioni

TRIESTE Il tram di Opicina prova a risorgere dalle proprie ceneri con Fenix. A questo consorzio stabile di Bologna sono stati affidati in via definitiva i lavori relativi al rinnovamento dell’armamento dei tre tratti critici della trenovia e il rifacimento dei marciapiedi. Il Consorzio Fenix faceva parte di un poker di offerte piovute in piena emergenza sanitaria da coronavirus al Comune di Trieste per il bando di gara bis dopo che il primo era stato invalidato.

La seconda gara per l’affidamento dei lavori per il rinnovo di binari e traversine della storica trenovia scadeva l’11 marzo scorso e l’apertura delle buste in modalità telematica è avvenuta il 18 marzo. L’importo posto a base di gara era di 847.282 euro. I quattro soggetti hanno proposto questi ribassi: la Cenedese Spa di Silea (Treviso) il -3,5%, il Centro Meridionale Costruzioni srl di Casoria (Napoli) il -18,01%, il Fenix consorzio stabile di Bologna il -19,717 % e la Se. Ge.Co srl di Venezia il - 4,94 %. L’offerta economicamente più vantaggiosa è risultata proprio quella del consorzio bolognese Fenix.

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Ma l’aggiudicazione non è stata immediata. Il presidente della commissione, l’ingegner Enrico Cortese, ha «ritenuto opportuno effettuare alcune verifiche di congruità sui dati contenuti nell’offerta» a partire dai dati relativi al costo della manodopera.

La verifica ha confermato la “bontà” dell’offerta di Fenix e così si è arrivati all’aggiudicazione dell’appalto, quindi, per 680.223,72 euro più 41.094,32 di oneri per la sicurezza non soggetti al ribasso d’asta. Il totale, includendo l’Iva, arriva a 793.449 euro. A realizzare i lavori sarà però un’impresa di Teverola, in provincia di Caserta. La Fenix, infatti, ha dichiarato di concorrere per la propria consorziata Vitale One Costruzioni srl. Il Consorzio Fenix vanta 26 soci per la gran parte sparsi tra Campania e Molise con avamposti a Biella e a Provaglio d’Iseo.

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Il rinnovo di binari, traversine e marciapiedi della trenovia, ferma ormai da quasi quattro anni, spetta a quindi a questa impresa casertana che in regione è conosciuta per i due campi di calcio sintetici di Roveredo in Piano (Pordenone). I lavori da 100 mila euro furono bloccati nel luglio scorso a metà con la Vitale One che aveva vinto l’appalto finita in quel momento in concordato preventivo e quindi in mano a un commissario giudiziale. Ma neppure a Teverola, dove la Vitale One Costruizioni ha sede, le cose vanno benissimo. La ditta, dopo aver ottenuto nel 2012 un appalto ventennale per oltre due milioni di euro (scadenza nel 2032) per il rifacimento della pubblica illuminazione di Teverola, è riuscita a rispettare i termini arrivando alla rescissione del contratto con il Comune e a un contenzioso ancora in corso.



Si spera che a Trieste le cose vadano meglio viste le aspettative bibliche per la ripartenza dello sfortunato tram. L’entrata in scena della Vitale One di Teverola arriva dopo l’inciampo (che non è stato l’unico) della gara da rifare. Questa volta la gara è stata aperta a tutti (e sono arrivate quattro offerte), a differenza della precedente che aveva visto invitate 15 ditte di cui solo una, la triestina Juliafer srl (ora esclusa), aveva presentato una proposta.

La gara, bandita il 29 ottobre e chiusa il 28 novembre dello scorso anno, aveva creato diverse “grane” al Municipio con ricorsi e contro ricorsi. La ditta Se.Ge.Co. di Venezia aveva presentato infatti opposizione prima al Tar e poi al Consiglio di Stato in virtù del mancato invito a partecipare. Entrambi i ricorsi, però, erano stati respinti con l’ultima sentenza scritta a inizio gennaio a riprova della correttezza della procedura seguita dal Comune. Solo che era sfuggito un particolare. Proprio durante i controlli al casellario giudiziario è comparsa una procedura penale per istigazione alla corruzione a carico del responsabile della Juliafer. Nessuno fino ad allora se n’era accorto. Le norme vietano alle amministrazioni pubbliche di sottoscrivere accordi con privati che hanno precedenti di questo tipo e dunque non è rimasto che stralciare il contratto e procedere con una nuova gara d’appalto per sostituire binari e traversine. Un’impresa che ora spetta appunto alla Vitale One Costruzioni di Teverola per conto del consorzio Fenix di Bologna. —


 

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