Nuova ordinanza: in Fvg obbligatorio coprire naso e bocca ogni volta che si esce di casa

Consentita l'attività motoria se in solitaria e nelle vicinanze della propria abitazione. Misure quasi tutte confermate, in vigore fino al 3 maggio Riaprono da oggi librerie, cartolibrerie, negozi di vestiti per bambini e lavanderie

Coronavirus, Fedriga illustra l'ordinanza "di Pasquetta"

TRIESTE In Friuli Venezia Giulia riaprono oggi librerie, cartolibrerie e negozi di abbigliamento per neonati e bambini. Ma, per andarci, bisognerà indossare una mascherina o comunque una protezione a copertura di naso e bocca. Anzi, lo si dovrà fare ogni volta che si esce di casa, non più solo per entrare nei negozi di generi alimentari o quando si sale su un mezzo di trasporto pubblico o su un taxi.

Massimiliano Fedriga firma così la decima ordinanza dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

QUI L'ORDINANZA INTEGRALE

Il punto di riferimento è il Dpcm del 10 aprile ma, ancora una volta, il governatore interviene con misure aggiuntive, valide fino al 3 maggio, e ribadendo, attività motoria a parte (ora consentita, in solitaria, in prossimità dell’abitazione), le restrizioni imposte da oltre un mese. Perché, spiega in un video su Facebook, «la sfida è ancora lunga, e dobbiamo tutti impegnarci per eliminare il prima possibile il rischio pandemico che stiamo affrontando».



La principale novità per i cittadini è quella del punto 1 di un’ordinanza che prevede 13 disposizioni. «A chiunque si rechi fuori dell’abitazione – si legge – è fatto obbligo di indossare la mascherina o comunque una protezione a copertura di naso e bocca, di mantenere comunque la distanza interpersonale di almeno un metro, ad eccezione delle persone conviventi o che richiedano assistenza».

Un modo per abituare la popolazione a più di qualche settimana, anche quando finirà il lockdown, da dover passare con mascherina, sciarpa o fazzoletto, obbligatori dal momento in cui ci si lascia alle spalle la porta di casa, pure in posta, in banca e in uffici aperti al pubblico, con la sola eccezione di quando ci si mette alla guida: in auto, da soli, si potrà stare a viso scoperto. Una precisazione, questa, ribadita dalla Regione, che a breve aggiornerà anche le Faq sul sito della Protezione Civile.



Il secondo obbligo riguarda le persone che si sentono un po’ di febbre, vedono il termometro segnare più di 37,5 gradi e dunque potrebbero risultare affette da Covid-19. In questo caso non si potrà uscire di casa e si dovrà contattare il medico curante per ricevere le opportune indicazioni.

La misurazione della temperatura, dei clienti e del personale al lavoro, viene però raccomandata anche ai gestori di ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie. In caso di rialzo «uguale o superiore» ai 37,5 gradi, andrà inibito l’accesso all’attività con invito al rientro a casa e telefonata al medico.



Il terzo punto dell’ordinanza numero 10 della Regione tocca le riaperture del Dpcm del 10 aprile, vale a dire quelle di librerie, cartolibrerie e negozi di abbigliamento per neonati e bambini (il comunicato di Palazzo fa riferimento anche alle lavanderie), con il richiamo ai negozianti di mettere a disposizione dei clienti «guanti monouso e/o idonee soluzioni idroalcoliche per le mani». Clienti che dovranno continuare a coprirsi naso e bocca e indossare i guanti in caso di contatto con i prodotti quando vanno a fare la spesa.

Coronavirus, mascherine 'altruiste', 'egoiste' e 'intelligenti': il tutorial del chirurgo Gasbarrini



L’ordinanza si completa con il riepilogo di altre regole già previste. Dall’ingresso agli esercizi aperti al pubblico, consentito a un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone, alla chiusura domenicale e nei giorni festivi di ogni attività commerciale escluse farmacie, parafarmacie, edicole ed esercizi nelle aree di servizio della rete autostradale e presso porti e aeroporti. Vengono inoltre ulteriormente precisate le modalità della consegna a domicilio: «Si dispone che l’incaricato della consegna sia tenuto ad indossare mascherina e guanti monouso e che sia l’incaricato e il destinatario mantengano comunque la distanza interpersonale di almeno un metro».

Come igienizzare le mascherine in tessuto: il tutorial della Protezione civile



Tutto come prima anche sui mercati all’aperto (con perimetrazione dell’area) e al chiuso di generi alimentari, ammessi solo nei comuni in cui il sindaco abbia adottato un piano che preveda, per venditori e compratori, alcune condizioni minime: l’uso di guanti e mascherine o di una copertura, la presenza di un unico varco d’accesso separato da quello di uscita e il contingentamento delle presenze.

Coronavirus, come riutilizzare le mascherine monouso - Il videotutorial



L’ultimo punto contiene invece un’altra novità. Da oggi è riammessa l’attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private, comprese quelle in concessione come le spiagge. Un piccolo passo verso il ritorno alla normalità, come anche il fatto che stavolta Fedriga non interviene a modificare il dettato governativo sull’attività motoria, che si potrà dunque riprendere (dalla passeggiata alla corsa, non esclusa), anche se nel rispetto della distanza di un metro da ogni altra persona, in prossimità della propria abitazione e naturalmente con copertura di naso e bocca.

Quanto alle modalità di ritorno alle attività produttive, la Regione (che ha visto pure respingere dal Tar Fvg l’istanza di sospensiva delle restrizioni anti-contagio avanzata dall’associazione Partita iva libera e dai commercialisti pordenonesi Renato Della Ragione e Fabrizio Presot, se ne discuterà nel merito il 29 aprile) invita alla prudenza. Il vicegovernatore Riccardo Riccardi, in merito agli esami diagnostici negli ambienti di lavoro, precisa che «al momento attuale i test sierologici, come indicato dal ministero della Salute, necessitano di ulteriori evidenze sulle loro performance e utilità operativa». —


 

Egg muffin con broccoli e feta

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi