Turismo in Fvg: «Benessere, cibo e siti d’arte: così il settore ripartirà»

L’ente regionale ha sondato i tour operator che confermano le prenotazioni. Sul territorio fioriscono iniziative di supporto al settore come #iocomproFvg

TRIESTE Promo Fvg, in attesa di comprendere la piega che prenderà il turismo al termine della quarantena, prova ad abbozzare delle strategie per poter essere pronta e reattiva al momento della ripartenza di tutte le attività legate al settore del turismo. Mentre tanti consorziati facenti parte del settore non hanno ancora iniziato a pensare alla ripartenza, soprattutto alla vigilia di una stagione tanto importante come in prospettiva potrà essere quella estiva del 2020, l’ente turistico regionale ha provato a indossare un binocolo virtuale e provare a dare un’occhiata a quella che è la luce al termine del tunnel che tutti noi stiamo vivendo. Ottenendo delle prime, discrete, risposte e rilanciando con piccole, ma importanti, iniziative per un lento ritorno alla normalità.

La prima bella notizia, fanno sapere da Villa Chiozza, riguarda i tour operator, per nulla intenzionati a cancellare le prenotazioni già effettuate dai gruppi per le località di villeggiatura del Fvg, garantendo invece per il rinvio dei soggiorni a tempi migliori. Al tempo stesso PromoTurismoFvg in questa fase di resilienza sta portando avanti un lavoro di carotaggio dei mercati per comprendere le prime reazioni dell’utenza alla post quarantena, per capire se e come sia cambiata la propensione al viaggio da parte della gente. Ciò che pare delinearsi è un maggior rafforzamento del ruolo dell’intermediario di viaggio rispetto al cosiddetto “fai da te”. C’è un inaspettato aumento della consulenza delle agenzie viaggi e degli stessi tour operator, in pratica, ora visti dal turista con maggior garanzia rispetto al passato, a causa dell’incertezza degli eventi a livello globale. «Gli stessi – fa sapere sempre Promo Fvg – si dicono ottimisti in vista del 2021, che stanno già riprogettando». Il Friuli Venezia Giulia viene visto dai tour operator come un'importante risorsa già per il prosieguo del 2020 e in tal senso una carta importante potrà rivelarsi la montagna. che potrebbe rappresentare il volano per far ripartire il settore già dal prossimo giugno. «Quando si ripartirà spingeremo forte sul tasto dello sport, trekking e mountain bike in primo luogo – fa sapere Lucio Gomiero, direttore generale di Promoturismo Fvg – oltre che nel benessere, mettendo a sistema tutte le nostre magnifiche foreste e le attività organizzate in quei contesti».


Sarà difficile però ripensare, almeno nel breve periodo, le escursioni massicce con migliaia di partecipanti, mentre gli eventi non saranno esclusi a priori: «L’estate 2020 sarà contrassegnata da vincoli e paure, perciò dobbiamo adattarci a comportamenti agili – spiega sempre Promo Fvg –. Pensare a un concerto con 500 spettatori sull’Altopiano del Montasio significa lasciare 20 metri di spazio tra una persona e l’altra. Ma in questi casi ci atterremo alle disposizione legislative, che certamente non mancheranno». Sul fronte dell’enogastronomia, dopo la riattivazione la settimana scorsa del tavolo con i principali soggetti interessati del territorio, le energie di PromoTurismoFvg in questo periodo di confinamento forzato si sono concentrate nel supportare il progetto e la piattaforma “#iocomproFvg”, promuovendo la rete e incentivando la diffusione del messaggio che consiste nella vendita di prodotti locali. «Abbiamo intensificato la nostra presenza sui social – specifica Gomiero – con messaggi ad hoc in collaborazione con La Strada del vino e».—


 

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