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Mondo del turismo in ginocchio, a rischio quattromila posti di lavoro

La stima dei sindacati di categoria. «Dagli alberghi ai ristoranti: il settore pagherà il prezzo più alto». Addio ai contratti stagionali ma ballano pure i dipendenti fissi

TRIESTE. Quattromila posti di lavoro a rischio a Trieste nel comparto del turismo. È la stima impressionante fatta dai sindacati del settore che, ipotizzando la riapertura delle attività a partire dal mese di marzo, provano a delineare le ricadute della pandemia e del lockdown successivo. Effetti che, appunto, per gli addetti di alberghi, pubblici esercizi, stabilimenti balneari, guide turistiche e agenzie di viaggi, potrebbero essere, almeno nell’immediato, pesantissimi.

«Trieste aveva puntato molto sul turismo, - valuta Andrea De Luca, della Filcams Cigl -.

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