Raccolgono computer usati per ripararli e donarli ai ragazzi che ne sono sprovvisti

L’iniziativa di due giovani di Ronchi dei Legionari. Attivata anche una raccolta di soldi per finanziare il loro progetto 

l’Idea

Luca Perrino


Un alunno su quattro sprovvisto di computer ed è proprio per questo che gran parte delle famiglie ha la necessità di possedere un dispositivo per la formazione a distanza degli studenti. Nella situazione di emergenza in cui tutti ci troviamo, tanti sono i progetti e le iniziative messe in cantiere a sostegno delle persone.

Il progetto #unpcperlascuola è nato dall'idea di Luca De Rosa e Federico Ballandini, due ragazzi di 22 anni ed ex compagni alle scuole superiori. Luca vive a Ronchi dei Legionari, insegna informatica a Gorizia all'istituto Cossar - Da Vinci ed è coordinatore nazionale del Movimento Etico Digitale, un'associazione no profit nota su tutto il territorio nazionale, che contribuisce alla formazione di ragazzi e adulti all’utilizzo consapevole della tecnologia. Federico vive a Gorizia, studia relazioni pubbliche all'Università di Udine ed è un appassionato di nuove tecnologie.

I due ragazzi sono riusciti a concretizzare l’idea in pochissimo tempo. Domenica scorsa il progetto ha preso vita e ha da subito ricevuto ottimi riscontri, con numerose donazioni di dispositivi e in denaro. Luca e Federico si impegnano non solo ad aiutare gli studenti, ma anche a contribuire alla riduzione dei rifiuti elettronici. Chiunque può sostenere questo progetto. Chi ha computer o tablet inutilizzati, anche con qualche difetto, può donarli permettendo di trasformare un apparente rifiuto in risorsa. Se non si ha nessun dispositivo da offrire, si può comunque partecipare al progetto contribuendo con una somma, anche piccola, che permetterà di far fronte alle spese per l’acquisto di componentistiche mancanti o danneggiate. Tutti i proventi delle donazioni verranno destinati interamente alle spese di riparazione e ripristino dei dispositivi. Inoltre, l’iniziativa è in continua ricerca di persone competenti che possano dedicare parte del loro tempo alle riparazioni.

«Il nostro team -raccontano - si occupa di raccogliere i pc usati che vengono donati da privati, aziende e istituzioni. Vengono controllati, riparati e ripristinati da tecnici volontari. Dopodiché, i dispositivi ricondizionati vengono donati a scuole che ne abbiano fatto richiesta per avviare progetti di educazione digitale o formazione a distanza. Donando un dispositivo che non si usa più le persone di permetteranno di rimetterlo a nuovo e consegnarlo direttamente, nel più breve tempo possibile, alle scuole che ne hanno bisogno. Con l'aiuto possiamo trasformare un rifiuto in una risorsa».

Effettuando una donazione in denaro, ancora, si può continuare all’acquisto di hardware, software e materiali necessari alla riparazione dei pc. Tutte le informazioni per chi vorrà aderire si possono raccogliere sul sito: https://unpcperlascuola.it. —

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