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Operazione sicurezza sulla spiaggia di Grado: via il 60% di ombrelloni

Verranno raddoppiate le distanze tra le postazioni e le file. Nel chilometro e mezzo della lunghezza dell’arenile l’estate scorsa ne erano posizionati 400

GRADO Mentre continuano le prese di posizione sul biglietto d’ingresso alla spiaggia di Grado, la Git in questo momento pensa a come poter allestire l’arenile in vista di una possibile ripresa. E lo fa riflettendo soprattutto sull’esigenza di garantire la massima sicurezza ai bagnanti. Il riferimento non è solo alle disposizioni governative sull’eventuale distanza tra persone ma anche sul timore insito, e non facile da cancellare, nella gente. Sulla carta la quadratura del cerchio è stata subito trovata ma metterla in pratica non è semplice.

Ma si farà sicuramente anche se al momento, al di là della conferma che si sta lavorando in tal senso e che la distanza fra ombrellone e ombrellone sarà raddoppiata, non ci sono ancora dati totalmente precisi. Partendo dal presupposto che, pur se non ci dovesse essere in futuro l’obbligo di restrizioni, le persone preferiranno sicuramente stare maggiormente distanti una dall’altra, la Git ha scelto, dunque, di distanziare gli ombrelloni. Anzi rispetto al passato chi verrà a Grado quest’anno troverà un’immagine completamente diversa della spiaggia con tanti ombrelloni in meno poiché ne verranno posizionati uno ogni due.

A studiare e a risolvere questa importante tematica durate queste difficili giornate ci sono l’amministratore unico, Alessandro Lovato, e tutti gli altri tecnici che stanno definendo quella che sarà la nuova planimetria di ombrelloni e cabine. Ora è ancora tutto in bozza ma in generale, come spiega Lovato, se fino alla passata stagione la distanza da ombrellone a ombrellone (da un palo di sostegno all’altro) era di 3,10 metri, quest’anno sarà letteralmente raddoppiata: 6 metri e 20 centimetri.

Stesso discorso per quanto riguarda la distanza tra fila e fila. La passata stagione era di da 4,20 metri quest’anno saranno distanziate congruamente (un’ipotesi era quella del raddoppio ma questo non è un dato ancora definito poiché la Git deve anche tenere conto delle indicazioni, al momento non ancora pervenute dagli organi preposti, di questa “distanza sociale”, che non è solo un numero metrico, ma anche una percezione. Se fino a ora la spiaggia recintata oggi gestita dalla Git per il 70-75 per cento era frequentata da persone che la sceglievano anche, e forse soprattutto, per la sicurezza e gli spazi, quest’anno lo sarà certamente ancor di più, soprattutto se il suo regime storico sarà mantenuto tale.

La spiaggia gestita dalla Git è lunga un chilometro e 600 metri e l’anno scorso erano posizionati quasi 4.000 ombrelloni. Quest’anno saranno sicuramente circa il 60 per cento in meno. La decisione che la Git prenderà ufficialmente nei prossimi giorni, si trasformerà sicuramente anche in una indubbia perdita economica che si sommerà con quella della ritardata apertura. A oggi nessuno sa ancora assolutamente quando si potrà ripartire con la preparazione della spiaggia e poi per la riattivazione dei servizi. Perdite economiche che se dovessero sommarsi anche alla perdita di circa 300 mila euro relativo all’introito dei biglietti d’ingresso, significherebbe probabilmente affossare la Git. —

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