A 12 supermercati di Monfalcone il Comune regala 4 mila mascherine

Dopo l’ordinanza varata da Fedriga l’amministrazione tende una mano a chi è ancora sprovvisto di protezioni

MONFALCONE Per evitare nonnette al supermercato in stile bandito da film western, a causa del foulard scozzese issato fin sopra la punta del naso, e con loro buona parte di cittadini che hanno bisogno di fare la spesa ma risultano sguarniti di barriere, l’amministrazione monfalconese ha deciso di consegnare a tutti i supermercati della città 4 mila mascherine bianche.

Come igienizzare le mascherine in tessuto: il tutorial della Protezione civile

Da mettere poi a disposizione dell’utenza a volto scoperto. Solo ieri assessori e personale comunale ne hanno già affidate in dote 3.150 a dodici grandi magazzini attivi sul territorio. Si affiancheranno altri 500 dispositivi da assegnare invece ai punti vendita più piccoli, ma sempre di una certa dimensione, come ortofrutta e market a conduzione familiare.

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Non si tratta delle mascherine “chirurgiche”, quelle per le quali il Comune ha già ultimato la capillare distribuzione porta a porta tra gli over 75, ma di schermi provenienti dalla Protezione civile nazionale e girati ai Comuni. Meno efficaci, certo. Ma d’ausilio maggiore rispetto a sciarpe in lana e pashmine, oltretutto di una certa scomodità per la recente impennata della colonnina di mercurio. Le ha imposte, in caso di indisponibilità delle protezioni facciali, la recente ordinanza varata dal governatore Massimiliano Fedriga per chi si trova a fare compere nei maxi store alimentari.



Il sindaco Anna Cisint si è confrontata venerdì sera con il presidente, ma ha chiesto anche il parere favorevole di Amedeo Aristei, capo della Protezione civile regionale. «Si tratta della partita di mascherine oggetto di polemica in Lombardia, poi dirottate ai Comuni – spiega –, meno valide rispetto a quelle chirurgiche, ma sicuramente più funzionali rispetto a un foulard». «E comunque – aggiunge Cisint – si tratta di un qualcosa in più rispetto ad altri territori dove non viene erogato nulla». Martedì è attesa una seconda tranche di mascherine bianche, 2.500, quindi seguirà una nuova consegna ai supermercati. Questi hanno promesso all’amministrazione di mettere a disposizione dei clienti anche i guanti monouso.



Relativamente invece alle protezioni facciali della Regione, 3.750 dispositivi più altri 3.261 del Comune, sono già state disseminate quasi tutte sul territorio. «Solo una quindicina non risulta recapitata – precisa il sindaco – per l’irreperibilità del destinatario, che potrebbe essere in una casa di riposo». Altre mille protezioni arriveranno in settimana.

Sul fronte invece dei crediti alimentari destinati alle categorie messe in ginocchio dalla serrata di marzo, nel tardo pomeriggio di ieri risultavano pervenute al municipio già 205 richieste. Circa un decimo di quelle previste. «Mentre noi stiamo già fornendo risposte, recependo le istanze, a Staranzano sono appena alle prese con le manifestazioni di interesse da parte dei negozi: me lo ha segnalato un consigliere della Lega», dunque punta il dito Cisint, salviniana di ferro.

Quanto alla domanda basta accedere, da pc o smartphone, al portale del Comune di Monfalcone. Una procedura effettivamente snella sotto il profilo burocratico, apprezzata da quanti fino a ieri si sono interfacciati con il municipio su questo punto in particolare. La platea iniziale, secondo il sindaco, è sì composta da commercianti e artigiani, ma anche da personale dell’indotto Fincantieri, in particolare lavoratori attivi nelle ditte del settore nautico ed edile. Come volevasi dimostrare, sentenzia Cisint. –

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