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Coronavirus, i runner si scagliano contro lo stop allo sport

Raccolte quasi tremila firme in pochi giorni per chiedere la revoca del divieto. «Murati dentro casa ci si indebolisce»

TRIESTE. Il popolo dei runner, evidentemente stanco di divieti e restrizioni, alza la voce e va in pressing sulla Regione. Lo fa attraverso una petizione online, riuscita a raccogliere quasi 3 mila firme nel giro di pochi giorni. Il testo condiviso in rete, e nato su iniziativa di uno sportivo di Trieste, Corrado Pipolo, chiede al presidente Massimiliano Fedriga di rivedere le restrizioni in tema di fitness all’aria aperta. Richiesta condivisa da molti utenti sui social.

«Fedriga ha disposto per i cittadini del Friuli Venezia Giulia il divieto di svolgere attività motorie all'aperto in luoghi pubblici in forma individuale. Questa misura - si legge nel testo - risulta più restrittiva rispetto alle disposizioni governative scattate in seguito all'emergenza sanitaria in corso, per le quali resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione. L’esercizio dell’attività motoria all'aperto risulta molto importante per il mantenimento della salute individuale, delle difese immunitarie e del benessere psicologico, messo a dura prova dalla situazione contingente. Con questa petizione si chiede la modifica del punto 1 dell’ordinanza, per consentire ai cittadini del Friuli Venezia Giulia di svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, come previsto dalle misure adottate dal governo».


Tutto è stato spedito al presidente della Regione lo scorso 26 marzo. «Fedriga ha risposto - fa sapere Pipolo - ribadendo le motivazioni legate alla sicurezza, già espresse nell’ ordinanza. Dispiace - sottolinea - perché qui da noi non c’è la situazione di criticità di altre regioni, per questo crediamo che le misure adottate siano troppo restrittive». Il presidente della Regione ha ricordato come le scelte operate siano basate sulle rilevanze di maggiore rischio, che sono state riscontrate in questo periodo. E come la tutela della salute venga ritenuta prioritaria. Fedriga, nella risposta giunta via mail, aggiunge come il Fvg risulti la regione con i migliori risultati proprio nella tutela della salute pubblica ad oggi e come le misure siano destinate a diminuire appena sarà possibile, sempre considerando la situazione generale.

Sotto il documento online appaiono anche i commenti di diversi utenti, come Caterina, che scrive: «Per rimanere forti e con il sistema immunitario forte, bisogna fare un po’ d’attività, nel rispetto delle regole della distanza. Stare murati dentro casa ci rende solo più deboli». E ancora «se cammino da sola o a distanza - scrive Laura - all’ aperto non c’è possibilità di contagio e l’umore e il sistema immunitario ne traggono vantaggio».

Nel pomeriggio di ieri la petizione aveva superato le 2800 firme, in costante crescita, con centinaia di condivisioni in particolare su Facebook. Ma sui social, in realtà, l’argomento divide i triestini: c’è chi plaude all’iniziativa avviata online e invita tutti a firmarla, e chi pensa che i provvedimenti in vigore siano giusti, e che l’attività fisica, per il momento, si possa limitare all’interno delle mura domestiche o comunque nei giardini e nei cortili delle stesse abitazioni. 

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