Covid-19 entra in giunta a Ronchi, positivo l’assessore Benvenuto

Mauro Benvenuto, a destra, assessore a Ronchi dei Legionari assieme al collega Martinelli Foto Bonaventura

L’amministratore lavora come elettricista alla cartiera Burgo: due suoi colleghi messi in quarantena. Il sindaco Vecchiet: «Mauro partecipava alle giunte da casa. Spero si rimetta presto»

RONCHI. Il coronavirus entra, purtroppo, anche nella giunta comunale di Ronchi dei Legionari. Ad essere risultato positivo al tampone è stato infatti l’assessore alla Cultura ed Istruzione, Mauro Benvenuto. L’esponente dell’esecutivo guidato dal sindaco Livio Vecchiet si trova ora nella sua abitazione di Fogliano Redipuglia, assieme a tutta la sua numerosa famiglia che è stata ovviamente messa in quarantena. Benvenuto è oggi, suo malgrado, il detentore di un triste record.

È il primo caso tra gli amministratori ronchesi, il primo del paese dove risiede, che, fino ad ora, era rimasto indenne ed il primo tra i dipendenti della Burgo di Duino dove lavora come addetto agli impianti elettrici. L’ultimo turno di lavoro lo aveva fatto venerdì scorso. Due suoi colleghi elettricisti della Cartiera sono stati messi in quarantena. Altre figure professionali hanno in uso la mascherina. Alla cartiera la produzione, che rientra in quelle strategiche, prosegue regolarmente con i 220 dipendenti spalmati su tre turni.

«Nei giorni scorsi ho accusato alcune linee di febbre – racconta Benvenuto – ma subito non ci ho fatto troppo caso. Pensavo, con tutta sincerità, che fosse una banale influenza. Ed è facile per me avendo, oltre alla moglie, ben 5 figli, prendere delle malattie che, magari, colpiscono prima i miei bambini. Poi, però, mangiando, ho notato che non sentivo gli odori e mi sono allarmato. Sapevo che era uno dei sintomi del virus.

Ho chiamato il mio collega di giunta Gianpaolo Martinelli (responsabile infermieristico del pronto soccorso di Gorizia, ndr), il quale mi ha consigliato di sottopormi al tampone». Così è stato fatto ed è così che è stata fatta l’amara scoperta. Una notizia che ha raggelato il sangue del primo cittadino e dei colleghi di giunta, ma anche del personale comunale con il quale Benvenuto ha più frequenti rapporti. Ma, va detto, nessun accorgimento è stato deciso per loro.

«Benvenuto non veniva in municipio da ormai più di venti giorni – sono le parole di Vecchiet – in considerazione che avevamo deciso di far svolgere la riunioni di giunta in via telematica e che abbiamo ridotto al massimo i contatti tra amministratori e dipendenti, confinandoli ai casi più urgenti e legati all’emergenza. Spero proprio che Mauro guarisca al più presto, spero che questa situazione finisca nel modo più rapido possibile, perché sta mettendo tutti in una condizione di grande preoccupazione».

Ieri tutta la famiglia dell’assessore, la moglie Catia ed i 5 figli, sono stati sottoposti a tampone. «Sto bene, se si può dire – ha aggiunto – anche se mi sento fiacco ed ho forti dolori alla testa. Ho ancora un po’di febbre, ma sono sereno e guardo al domani in modo positivo. Fortunatamente abbiamo una casa grande e io sono isolato al primo piano, dove non ho contatti con nessuno. Anche i pasti mi vengono portati senza che io abbia nessun contatto con la mia famiglia che spero proprio non ne sia coinvolta».

Mauro Benvenuto, 49 anni, è alla sua prima esperienza in giunta. Eletto nelle fila di Insieme per Ronchi, del quale era stato capogruppo prima del 2016, ha ricevuto 72 preferenze. È stato scelto da Vecchiet per seguire il settore cultura che, con lui, ha avuto davvero una grande accelerazione. È stato lui a volere le tante rassegne che, via via, si svolgono nella cittadina, ma anche a promuovere mostre, eventi e incontri che hanno sempre trovato il favore della gente. «Ed è anche per questo – ha aggiunto il sindaco – che speriamo possa tornare presto al suo lavoro. Anche di lui abbiamo davvero molto bisogno». 

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