Coronavirus, in Fvg 92 casi in più: i positivi sono 1.685. Nove le persone decedute: in tutto sono 122

Mascherine a protezione del viso in centro a Trieste (Bruni)

I guariti in totale sono 134, mentre i guariti clinicamente (senza più sintomi ma non ancora negativi al tampone) sono 223. Sono 60 le persone che attualmente si trovano in terapia intensiva, mentre i pazienti ricoverati in altri reparti risultano essere 206. Le persone in isolamento domiciliare sono 940.

TRIESTE Sono 1.685 i casi accertati positivi al coronavirus in Friuli Venezia Giulia, con un incremento di 92 unità rispetto a ieri. I guariti in totale sono 134, mentre i guariti clinicamente (senza più sintomi ma non ancora negativi al tampone) sono 223. Nove i decessi in più rispetto all'ultima comunicazione, che portano a 122 il numero complessivo di morti da Covid-19.

Il dato più alto di casi positivi è quello registrato nell'area di Udine con 576 persone contagiate; seguono Trieste (575), Pordenone (419) e Gorizia (106). A questi si aggiungono 9 non residenti in Fvg.

Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi, dalla sede operativa di Palmanova.

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Sono 60 le persone che attualmente si trovano in terapia intensiva, mentre i pazienti ricoverati in altri reparti risultano essere 206. Le persone in isolamento domiciliare sono 940.

LA MAPPA DEL CONTAGIO COMUNE PER COMUNE

Intanto si amplia la distribuzione di dispositivi di protezione ai Comuni. Alle mascherine della Protezione civile regionale si affiancherà anche una fornitura del Dipartimento nazionale comprendente altri diversi tipi di mascherine e guanti in lattice.

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Da venerdì 3 aprile, infatti, i Gruppi comunali di protezione civile, che si recheranno al Centro operativo di Palmanova per la seconda consegna delle mascherine alla popolazione, riceveranno questo ulteriore materiale, secondo una serie di parametri che tengono conto della popolazione e dell'indice di contagio. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi. Nel dettaglio, fanno parte della fornitura le mascherine ad uso professionale (FFP2), caratterizzate da potere filtrante per microorganismi 92-94 per cento e che hanno una tenuta fino ad 8 ore. Sono dispositivi di protezione individuale utilizzabili dagli addetti che operano a contatto con persone potenzialmente contagiose, ove non sia possibile mantenere le distanze di sicurezza.

L'utilizzo necessita di apposito addestramento perché richiedono particolari accortezze nell'impiego. Inoltre ai Comuni saranno distribuite anche delle mascherine chirurgiche, sempre fornite dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile. Monouso, non utilizzabili in campo sanitario, hanno una durata massima di impiego di 10/12 ore. Lo stesso Dipartimento nazionale dà indicazione di impiego al volontariato di protezione civile e altro volontariato civico operante per attività non a diretto contatto con persone potenzialmente contagiose, raccomandando pertanto di mantenere le distanze di sicurezza durante il loro impiego.

Fanno parte dello stock proveniente da Roma anche delle mascherine filtranti antibatteriche monouso, con indicazione di utilizzo in tutte le circostanze nelle quali sia opportuno proteggere dalla diffusione del virus la popolazione o altre categorie di soggetti deboli in assenza di più efficaci dispositivi di protezione. Infine saranno distribuiti anche guanti in lattice, riservati agli operatori del volontariato e da altri soggetti a rischio di evitare di venire a contatto con superfici potenzialmente contagiose.

"Se la Protezione civile regionale, a fronte delle difficoltà incontrate dal Governo, non avesse acquistato un significativo numero di mascherine professionali oggi il nostro sistema sanitario sarebbe sprovvisto di questi essenziali dispositivi di sicurezza". Lo ha detto oggi a Palmanova iRiccardo Riccardi, nel corso della videoconferenza con i rappresentanti dell'Assemblea dei sindaci dell'Ambito Basso Isontino. Come ha spiegato il vicegovernatore, secondo i modelli che sono stati sviluppati dagli esperti, la regione è entrata nelle due settimane che segneranno il picco e "rappresenteranno l'entità delle difficoltà che ci troveremo davanti".

Riccardi ha anche ricordato come in questo particolare momento, "che richiede compattezza e serietà", non siano produttive le polemiche di carattere politico. "Io stesso - ha detto -, davanti a una situazione in cui il Governo si è trovato impossibilitato ad adempiere alle forniture per la protezione dei sanitari e delle apparecchiature tecnologiche, ho scelto di evitare lo scontro, riconoscendo l'esistenza di criticità dovute al fatto che le aziende italiane hanno abbandonato certe produzioni lasciando di fatto il monopolio per lo più al Far East".

Affrontando il tema delle terapie intensive, Riccardi ha illustrato le tempistiche dell'ampliamento dei posti arrivati a 75 e destinati a essere 100 nel corso della settimana. Infine, ai sindaci il vicegovernatore ha ribadito la necessità di continuare con le misure di contenimento sociale, in quanto proprio il tempismo dell'Amministrazione regionale nell'averle adottate, oltre alla disciplina dei cittadini nell'osservarle, ha consentito al Friuli Venezia Giulia di essere la regione del Nord nella quale il contagio ha avuto un impatto meno pesante.

 

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