Sospensione pagamento Tari, suolo pubblico e pubblicità: ok della giunta fino al 30 settembre

Il Municipio di Trieste

Via libera alle misure a sostegno di famiglie ed economia con ulteriori due mesi rispetto all'ipotesi iniziale. 

TRIESTE La Giunta comunale di Trieste ha approvato oggi una delibera per l'attuazione delle prime misure eccezionali volte a sostenere le famiglie e il sistema economico-produttivo del territorio in questo momento di emergenza coronavirus, con ulteriori due mesi rispetto alle ipotesi iniziali.

Il provvedimento, si legge in una nota, che sarà sottoposto all'attenzione del Consiglio comunale, prevede nel dettaglio: la sospensione fino al 30 settembre di quest'anno per tutti i contribuenti (utenze domestiche e utenze non domestiche) del pagamento della Tassa Rifiuti di competenza dell'anno 2020; la sospensione dei pagamenti del Canone Osap fino al 30 settembre di quest'anno per le occupazioni con dehors, le occupazioni su aree pubbliche, le occupazioni per esposizione e vendita di merci o servizi in forma stabile e le occupazioni dei distributori di carburante; la disapplicazione del regolamento della stessa COSAP, per cui non si procederà per l'anno in corso all'aggiornamento delle relative tariffe; la sospensione dell'imposta sulla pubblicità fino al 30 settembre di quest'anno; la disapplicazione, al momento sino al 30 aprile di quest'anno, delle tariffe dei parcheggi in superficie lungo le strade, su tutte le aree di sosta (stalli blu) gestite direttamente dal Comune di Trieste tramite la propria società in house Esatto SpA e su tutti i parcheggi di superficie lungo le strade (stalli blu) gestiti in concessione dalle società private che operano sul territorio comunale.

«È importante sottolineare - spiega il sindaco Roberto Dipiazza - il grande lavoro che si sta facendo. Queste disposizioni comportano per il territorio comunale una perdita complessiva di 1.580.000 euro, di cui 620.000 euro per minori entrate da Cosap ed euro 960.000 per minori entrate da proventi di parcheggio. Riusciamo comunque a procedere con l'adozione di queste misure urgenti per le famiglie e imprese - aggiunge - grazie alla capacità dell'Amministrazione comunale di essere riuscita, in tempi brevissimi, a immettere nel sistema risorse provenienti da minori spese come i 980.000 euro non utilizzati per la fornitura dei pasti per le mense scolastiche, ora chiuse, e i 600.000 euro per lo stanziamento a copertura delle spese per le supplenze nelle scuole comunali, ora chiuse».

«Cerchiamo di amministrare nel migliore dei modi tutto il quadro economico per fare la nostra parte nell'interesse della nostra comunità in attesa dei provvedimenti governativi, a cui, come detto, armonizzeremo altri interventi», prosegue Dipiazza. «Insieme - conclude il primo cittadino ringraziando uffici, Giunta, e consiglieri di maggioranza e opposizioni »per la grande responsabilità che stanno dimostrando e per gli importanti contributi che stanno apportando« - ne usciremo più forti».

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