Tornano bora e temperature basse. L’Osmer: rischio neve sul Carso

Dopo le raffiche dei giorni scorsi e poi la parentesi primaverile del weekend, da oggi nuova ondata

TRIESTE Una nuova ondata di freddo si prepara a investire Trieste e la regione. A pochi giorni di distanza dalle forti raffiche di vento, che hanno causato danni e hanno fatto crollare le temperature, è attesa ancora bora forte, fino a 100 chilometri all’ora, accompagnata da instabilità e da un abbassamento dei valori della colonnina di mercurio. nella mattinata di oggi, lunedì 30 marzo, da segnalare l'intervento dei vigili del fuoco in viale XX Settembre per la messa in sicurezza di un albero pericolante. Via Brunner è stata temporaneamente chiusa al traffico. 

L'intervento dei pompieri in via Brunner


Mercoledì in particolare le minime potranno toccare lo zero, con giornate, in generale, dal clima decisamente invernale. Giovedì poi tornerà il sole e la colonnina di mercurio ricomincerà lentamente a salire. L’Osmer, l’osservatorio meteorologico regionale, annuncia per oggi e domani l’arrivo di correnti fredde e secche, un fronte rapido quindi, ma che farà piombare nuovamente la città in un clima rigido.

Il fascino della bora che sferza il golfo di Trieste

Chi sperava nel ritorno della primavera, dopo un weekend all’insegna di sole e caldo, resterà deluso. Servirà aspettare ancora un po’. La settimana si aprirà quindi con cielo coperto e piogge moderate, e tornerà la bora, che questa sera raggiungerà i 100 chilometri all’ora e continuerà a soffiare durante tutta la notte. Il termometro segnerà sulla costa minime tra 2 e 5 gradi, mentre le massime non supereranno i 7. L’Osmer avverte anche del rischio neve, sui settori più alti del Carso.



Domani le nuvole gradualmente se ne andranno, ancora vento forte a Trieste al mattino, moderato dal pomeriggio. Non sono escluse gelate notturne, così pure per quanto riguarda mercoledì, anche perché i valori si abbasseranno ancora. Sarà il ghiaccio il più temuto in particolare dagli agricoltori, ma anche da chi nei giardini aveva già visto fiorire gli alberi o aveva sistemato le piantine nell’orto di casa.



La Coldiretti di Trieste nei giorni scorsi aveva spiegato come finora i danni da maltempo siano stati contenuti, ma proprio l’arrivo delle temute gelate potrebbe riservare qualche brutta sorpresa. E il settore monitora costantemente l’evoluzione della situazione. La nota positiva di mercoledì sarà un’attenuazione delle raffiche, entrerà borino al mattino, poi nel pomeriggio sono previsti venti a regime di brezza. L’assaggio anticipato di primavera, percepito qualche settimana fa, è solo un vago ricordo. Fuori nuovamente gli abiti pesanti (sebbene le uscite siano ovviamente limitatissime causa emergenza coronavirus), almeno per i primi giorni della settimana. E attenzione, come accennato, alle raffiche più intense questa sera. Alcuni scooter sono ancora a terra, in diverse zone della città, dopo le giornate di bora già registrate la scorsa settimana. Motorini danneggiati, ad esempio, accanto alla stazione dei treni, con una lunga serie di mezzi caduti.

Ma i cittadini, sui social, segnalano anche alberi e rami caduti, piante sradicate, fiori distrutti sui balconi e nelle aree verdi private un po’ ovunque. E come consigliato dalla stessa Coldiretti Trieste qualche giorno fa, per dedicarsi a orti e giardini il suggerimento è di aspettare ancora, per piantare e curare i propri spazi quando il meteo sarà più clemente. Dando un’occhiata alle previsioni a livello nazionale, pare che la situazione sia destinata comunque a stabilizzarsi da giovedì, quando tornerà il sole e le temperature cominceranno a salire nuovamente, per attestarsi sui valori medi registrati in questo periodo. Anche i giorni successivi mostrano un quadro con cielo sereno. —

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